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giovedì 2 luglio 2009

Chiuso Per Lavoro


Amici , ci ritroviamo alla fine dell'estate, saluti a tutti
Plinio

venerdì 16 gennaio 2009

Non mi omoLOGO



Nel post precedente, “ il Figlio dell’albergatore” ho introdotto in modo semplice ed empirico l’evolversi e lo sviluppo turistico romagnolo.
Ho posto dei periodi storici approssimativamente validi, così come la storia anche la storia del turismo si sviluppa giorno dopo giorno,senza un progetto ma con il susseguirsi di avvenimenti particolari ed imprevedibili alcuni databili e possono dare un supporto più preciso.
Avevo posto la metà circa degli anni ottanta come l’apice massimo dello sviluppo del turismo post bellico.
Per il nostro turismo penso i principali elementi databili che abbiano contribuito al mutamento del suo sviluppo siano stati: i Mondiali di calcio di Spagna ’82, l’avvento del problema Aids dagli anni 83/84 circa in avanti,il movimento Yuppies ( da contrapporre a quello hippies degli anni 60/70)che partito dall’america e giunto anche in Europa ha condizionato lo stile di vita e quindi di mode ed abitudini,le mucillaggini del ‘90.
Estate 1982 .Mi ricordo bene quell’estate, gli stranieri erano numerosissimi , i bar le strade erano stracolmi, non vi era più posto neanche per uno spillo; voglio porre questa data come riferimento, non tanto perchè vincemmo il mondiale contro la Germania, che certamente li fece arrabbiare, ma il fatto che essi scoprirono la Spagna e la Spagna scoprì i tedeschi.
Da quel momento il numero di tedeschi che cominciarono ad andare verso la Spagna così come gli investitori fu enorme.
Non a caso il logo di quei mondiali è ancora presente in ogni avvenimento spagnolo, ed anche nel
sito ufficiale del turismo spagnolo odierno.
Il problema Aids, raffreddò ulteriormente quel senso di libertà e felicità che aveva contraddistinto i decenni precedenti.
Le speculazioni finanziarie, il senso esasperato di arrivismo e di apparire, tipico dell’era reganiana dove le speculazioni e le bolle portarono il mercato ad essere l’unico Dio,le cui conseguenze stiamo pagando ora, il mondo si allarga, le mete lontane sempre più raggiungibili, la Riviera è sempre meno attraente.
Aggiungiamo la sensazione che si era instaurata dopo le mucillagini, cioè la pubblicità negativa che il nostro mare fosse sporco, quando fu un fenomeno naturale normalissimo, ma spinto dai media a tal punto da far sembrare il nostro mare uno stagno, la reputazione simile a quella dell’immondizia di Napoli ,ma qui senza la colpa di nessuno, a noi italiani piace farci male da soli.
Fortunatamente riusciamo a tenere le presenze merito del fedele cliente italiano, delle famiglie dei prezzi ancora competitivi.
La pubblicità specialmente su riviste e giornali aiuta a coprire sufficientemente le presenze della stagione che diventa però costantemente più corta.
Le speculazioni immobiliari modificano in modo fondamentale la geografia delle città di mare.
Famiglie locali ,di lunga esperienza turistica lasciano il posto ad avventurieri e a improvvisati albergatori.
Le conseguenze sono: chiusura o trasformazione di piccoli medi alberghi, la mentalità ancora esistente, di sfruttare le strutture sino all’osso non pensando che nel frattempo il turismo è cambiato e le esigenze sono cambiate.
Un esempio personale, ricordo che avevamo 3 camere al piano sala, mio padre non voleva assolutamente privarsene, certo sappiamo tutti l’importanza della ricettività, io gli dissi che se da quelle camere non avessimo ottenuto, servizi, bar bagni ufficio ed altro io quell’estate non lo avrei aiutato , alla fine mi ascoltò. Oppure quando si fece la via Dante pedonale, lui era contrario come lo erano molti in quel periodo,in quanto i clienti non sarebbero più passati con le macchine.
In effetti nei decenni precedenti tantissimi clienti arrivavano improvvisamente in hotel senza prenotare, l’ufficio prenotazioni Iat era tempestato di richieste.
Ora tutti sappiamo dell’importanza di strade libere senza macchine che dovrebbe essere peculiarità di tutta la cittadina.
Lo stesso vale per la pubblicità molti alberghi la facevano già da tantissimi anni, io iniziai con giornali e riviste alla fine degli anni ottanta, i risultati furono importanti, poi la scoperta degli ultimi 3 lustri circa di internet.
Chiamo questo periodo MEDIAevo, che ha seguito il Classico Turismo Romagnolo.
I media che pongono passivamente alla scelta il cliente davanti ad un ritaglio di giornale o ad una immagine rubata o ingannevole ma fortunatamente la stragrande maggioranza degli albergatori lavora con il massimo della serietà,dell'impegno e dedizione.
La fortuna di Cattolica turistica è stata quella di avere avuto un sindaco come Micucci una persona che vedeva nel futuro, molti diranno che ci ha lasciato in un mare di debiti, è vero però ci ha lasciato una cittadina invidiata e bellissima.
E’ stato precursore di idee che paesi limitrofi ancora non sono riusciti neanche a progettare.
Certamente il momento attuale non è dei più favorevoli all’investimento, anche se sarebbe il momento più opportuno se non vi fossero lacci e laccioli di una burocrazia invadente e fastidiosa, ed aprire alla formazione di un distretto Europeo del turismo per fare arrivare contributi che di solito vanno inutilmente indirizzati alle regioni del mezzogiorno.
Dobbiamo uscire dal buio del MEDIAevo dove “tutto si vende tutto si compra “ anche quello che non esiste o come nel gioco delle tre carte dove la verità viene nascosta.
Si deve ritrovare un nuovo Umanesimo, un turismo 2.0 ,eticità ,rapporto umano basato sulla fiducia e la correttezza, regole semplici sicure e valide per tutti, con l’ausilio di questo potente mezzo che è internet , dove in tempo reale si può vedere,discutere obbiettare,confrontare,consigliare; sarà più difficile distorcere la realtà .
L’Essere al centro, non l’Apparire; in questo modo con idee progetti,fantasia,programmi si può arrivare ad un nuovo Rinascimento.

martedì 2 dicembre 2008

Fare Sistema

Volevo iniziare a parlare di alcuni aneddoti, storie leggere quelle piccole storie che hanno fatto grande il nostro Turismo Romagnolo; l’iniziativa,la fantasia , la simpatia, l’umorismo insito in noi romagnoli.
Guarda caso è stato preso Cevoli come uomo immagine per la pubblicità della Riviera, sentire le sue battute è come sentire parlare i nostri genitori, discorsi fatti di strafalcioni, parolacce gesti ma pieni di umanità, purtroppo di romagnoli veri siamo rimasti in pochi.

Nelle ultime settimane ho seguito degli eventi sul turismo, conferenze incontri, adesso c’è il tempo per informarsi ed ampliare le conoscenze, in estate è più difficile.

Certamente mi interesso essenzialmente per motivi personali come imprenditore e perché penso che aspettare aiuto dagli altri è impensabile specialmente in questo momento di difficoltà internazionale, ma sono questi i momenti in cui bisogna lasciare da parte egoismi e rivalità.

Andrà di moda ma le parole che ho sentito di più, vedendo da internet la conferenza di Firenze sul turismo e web, le notizie provenienti dalla conferenza di Cervia “ turismo 2028” , turismo sostenibile, ed ultima la conferenza regionale per il turismo di oggi a Riccione che ho vissuto di persona ,è quella di "Fare Sistema".

Fa molto "in" dire tutte le parole in Inglese , brand, marketing, ( altre ) , ma Fare Sistema è quella frase che in Italiano raggruppa un po’ il tutto.

Il sistema Italia era invidiato e copiato da molti, oggi siamo noi costretti a guardare agli altri, non è vergogna ma bisogna anche essere capaci di copiare e i tempi di risposta non possono essere più quelli di adesso, abbiamo una burocrazia elefantiaca .

Oggi mi sono preoccupato un po’ per l’esposizione dei partecipanti: interessanti gli interventi tecnici di Gottifredi e Babbi, che ho visto molto motivato, gli interventi dei politici precisi ma solo ad elencare le varie leggi di aiuto fatte negli anni precedenti ; bene adesso basta.
I soldi non ci sono , non li avete,Ok , l’importante è che facciate lavorare in pace con meno burocrazia noi imprenditori. Non sto a raccontare le problematiche che mi sono state create per ristrutturare sennò mando via la voglia a qualcuno che sia intenzionato a farlo.

Non la metto sulla politica e neanche voglio leccare nessuno, ma la persona che mi ha deluso di più è stata la Signora Brambilla, impacciata , insicura idee poche e poco chiare, mi dispiace l’ho votata ma gli stati generali mi sanno tanto di Politburo, fare gli stati generali a vista quando altri stati hanno piani pluriennali già stipulati; la mia paura che anche gli imprenditori quando entrano in politica soffrano della sindrome di Rutelli,” apparire, poche idee ma confuse”.

Per quanto riguarda il mio comune Cattolica non posso che dire bene per quanto riguarda il turismo è stato fatto tanto , ora abbiamo un prodotto di prim’ordine da proporre , migliorabile sicuramente ma già competitivo, non mi interessa dei partiti mi interessano gli uomini, certamente non sono di sinistra e non voto a Cattolica ; già oggi in sala a Riccione c’erano i nuovi squali, non quelli dell’Acquario, quelli pronti alla caccia del seggio.

Io sto sempre con Micucci, dovremo ringraziarlo per sempre , investimenti ma anche umanità cosa che manca a molti politici.

Proviamo a fare sistema, non navighiamo a vista: prima il governo, poi la regione e il comune.
Le idee ci sono tiriamole fuori, via le fazioni e avanti verso un unico obiettivo,

Per i punti pratici proverò nei prossimi post di argomentare alcune esperienze, magari cazzate, ma meglio cazzate gratis che incazzamenti a pagamento, e apetto qualche commento ed esperienza, parlarne è utile per tutti.

Plinio

sabato 29 novembre 2008

A Loretta.

Era da tempo che volevo iniziare un blog, stavo informandomi da solo come fare; ho girato su vari siti, ho trovato risposte, nel frattempo cercavo anche informazioni riguardanti il turismo e come sta cambiando alla luce del continuo divenire di internet.
Io ho una mia personale visione del turismo, che probabilmente sarà di tanti altri, ma di questo avrò occasione di parlare nei prossimi post.
Nel frattempo lunedì 17 è successo il fatto che ha sconvolto la nostra cittadina, la morte tragica di Loretta. Ci eravamo visti 2 giorni prima al vecchio bar Milano. Era tempo che la vedevo con quel viso scarnito e con una voce flebile quasi dimessa, mi disse “ sei bravo, no te sei brava “, le dissi.
Queste parole dette così tra vecchi amici, siamo stati bambini insieme, ma lei è diventata donna troppo presto, nascondevano tutto il suo dramma interiore che solo il suo dimesso aspetto esteriore mostrava.
Alla luce dei fatti lei era molto , ma molto più brava di quello che pensavo.
Internamente aveva una forza inaudita, figlia di quei sentimenti che erano alla base della famiglia delle generazioni precedenti, portata ai massimi livelli.
Unità familiare, lavoro, onestà, onore,sacrificio, amore, preghiera, purtroppo vicino ad una grande donna non vi era un grande uomo, si dice “ i grandi uomini hanno vicino sempre grandi donne”, molto spesso è vero il contrario.
Vi era un uomo talmente piccolo, da giocare ancora con le macchinine, da arrabbiarsi se la mamma non le compra più; basta per lui ho già speso troppe parole.
Nessuno è stato capace di proporre Loretta come esempio massimo di virtù cristiana da poter elevare alla Santità, si banalizza in prediche insulse fatte con il ciclostile, è più importante se fare santo Pio XII o no, per fortuna è venuto a celebrare la messa funebre in Suo onore il Vescovo ad alzare il livello morale dell’evento con alcune parole forti.
Non ci si deve lamentare perché le chiese sono vuote , non vi sono bambini al catechismo, per forza, quando vi sono preti che loro stessi hanno perso la voglia di urlare ed imporsi come esempio, è facile dire il mondo è cambiato ci sono gli stranieri,nuove religioni, i bambini giocano solo al computer; non pensiate che queste parole siano scritte da un ateo, anzi.
Certo che il mondo è cambiato solo che alcuni non hanno capito come è cambiato.
Non voglio proseguire in polemiche, il post è partito e deve finire con il ricordo di Loretta, facciamone un esempio per tutti noi, e proponiamo la Sua Beatificazione.

Ciao Loretta