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giovedì 20 gennaio 2011

Come cambia la domanda turistica

I consigli per migliorare la redditività del proprio hotel
di Federico Belloni

Il viaggio si fa sempre più evento esperienziale, i modelli di vacanza si polverizzano in tanti segmenti quante sono le passioni e gli interessi di ogni singolo viaggiatore e contemporaneamente il web 2.0 moltiplica le occasioni di contatto tra gli operatori e il cliente finale. In tale turbillon di fenomeni evolutivi, dagli effetti spesso contraddittori, orientarsi per venire incontro alle nuove esigenze di mercato non è sempre una cosa semplice. Federico Belloni, titolare di Tsm consulting ha, perciò, pensato di elaborare un sintetico prospetto di quelli che dovrebbero essere i nuovi trend del turismo del prossimo anno, corredando il tutto con consigli sulle migliori strategie per aumentare la redditività della propria struttura e la fidelizzazione dei propri ospiti.
Trend 1: Vacanze multi-destinazione
Considerato che i clienti desiderano ottimizzare il più possibile la loro esperienza di vacanza, stanno aumentando gli itinerari combinati, le visite cioè a più destinazioni all´interno della stessa occasione di viaggio. Ciò comporterà una riduzione della durata del soggiorno in ogni località e in ogni struttura ricettiva. Per far fronte a tale evoluzione, i responsabili dell´offerta turistica territoriale, nonché i proprietari e i gestori delle strutture ricettive, potrebbero studiare proposte di vacanza in forma di pachetti temporalmente limitati, ma ricchi a livello di valore aggiunto percepito, concentrando la loro attenzione soprattutto su creatività e innovazione. Un´altra ipotesi è poi quella di generare nuove motivazioni di viaggio, in grado di trasformare ogni cliente in un repeater, in modo tale da incentivarlo a ritornare in diversi periodi dell´anno, per vivere esperienze differenti.
Trend 2: ulteriore crescita delle vacanze di gruppo
La socializzazione è un aspetto molto importante dell´esperienza di vacanza, perchè permette di fare del tempo trascorso lontano dalla routine quotidiana un´interessante occasione per conoscere nuove persone, nonché per godere della compagnia degli amici di sempre: un tempo che purtroppo durante la vita di tutti i giorni è spesso troppo limitato. Nel 2011 un ruolo importante giocherà, perciò, la vacanza di gruppo. Non però con il significato che tale categoria ha tradizionalmente avuto nel mondo del turismo, bensì con l´accezione di «con altre persone»: soprattutto con chi condivide gli stessi hobby, interessi e passioni. 
Per trarre vantaggio da questa tendenza occorrerà così orientare con decisione la propria attività verso la creazione di occasioni di socializzazione, puntando su almeno due possibili soluzioni: creare proposte di vacanza caratterizzate da esperienze da condividere, ossia occasioni sportive e ludiche che comprendano un alto grado di dinamismo e di intrattenimento, capaci di coinvolgere gli ospiti e di spingerli a conoscersi e a socializzare; scommettere sulle nicchie di mercato, ovvero su tribù di clienti portatori della stessa motivazione di vacanza, che amano viaggiare insieme per avere la possibilità di condividere le specifiche passioni in comune. In questo contesto, in particolare, è importante scegliere con cura la nicchia alla quale rivolgersi, creando prodotti e servizi il più possibile personalizzati. Per comprendere appieno le motivazioni dei viaggiatori target, e per relazionarsi meglio con loro, è così decisamente consigliabile soddisfare quelle nicchie che presentano affinità con il proprio profilo: un modo anche per essere percepiti come «membri della tribù», con tutte le conseguenze positive che da questo derivano.
Trend 3: viaggi all’insegna del turismo culturale contemporaneo
Gli aspetti tipicamente storici e culturali di una località hanno una valenza attrattiva sempre minore nei confronti del turista moderno, che considera oggi il termine cultura con un’accezione decisamente più soft e legata anche ad aspetti ludici. 
Per rivolgersi a tale target, l’organizzazione di proposte che includano le tradizionali visite ai musei e ai monumenti non è più così efficace come un tempo; meglio focalizzarsi di più sulla promozione e sulla commercializzazione di appuntamenti inusuali, realizzando pacchetti e proposte che includano, per esempio, la possibilità di visitare esposizioni di artisti emergenti, di assistere ad appuntamenti musicali diversi da quelli classici o di partecipare a eventi all’insegna del puro divertimento.
Trend 4: non solo vedere…ma imparare
Legato al trend precedente, il 2011 sarà caratterizzato per la sempre maggior voglia delle persone di utilizzare la vacanza quale momento ideale per imparare qualcosa di nuovo: un’occasione per aumentare il proprio bagaglio culturale grazie all’apprendimento. Le persone, in questo modo, mirano anche a tornare dalle vacanze con una forte connessione emozionale alla destinazione, grazie a esperienze capaci di far loro trattenere non solo ricordi, ma anche conoscenze e nuove capacità, ovviamente in linea con il proprio profilo specifico.
Per cavalcare con successo questo trend, località e strutture ricettive dovrebbero dare ai visitatori la possibilità di frequentare corsi in linea con il profilo di clientela che si desidera attirare. Ma realizzare questo tipo di iniziative non è così semplice come si potrebbe pensare. I segreti per il successo vanno, perciò, ricercati nell´originalità e nella varietà della scelta delle tematiche. Importante, in ogni caso, è affidarsi all’aiuto di esperti: sommarietà e approssimazione non sono ammissibili. A ciò deve poi essere aggiunta un´efficace strategia di comunicazione e di promozione, attraverso tutti i canali a disposizione: dal telefono, in tutte le occasioni di contatto con i clienti attuali e potenziali, alla presentazione all’interno del sito proprietario, in pagine dedicate. Infine, è necessario porre grande attenzione anche alla fase di commercializzazione: meglio includere tali proposte all’interno di pacchetti tematici all-inclusive, studiando correttamente le caratteristiche del target a cui destinarli; un aspetto, quest´ultimo, che deve essere preso in considerazione pure nella determinazione della tariffa di vendita. Parallelamente occorre quindi spingere queste proposte anche attraverso accorte politiche di up e cross-selling, a un prezzo coerente con quello delle camere e degli altri servizi offerti in albergo.
Trend 5: la resurrezione degli esperti dei viaggi
Anche se indubbiamente rappresenta una grande risorsa, Internet sta diventando ormai un ambiente saturo di consigli, commenti e recensioni, molto spesso irrilevanti e fuorvianti, che invece di aumentare la chiarezza informativa, rischiano di offuscarla. E questo, unito al fatto che i turisti desiderano sempre più spesso esperienze di vacanza specifiche e il più possibile personalizzate, porterà nel 2011 gli operatori tradizionali ad assumere nuovamente un grande potere nel veicolare le decisioni di viaggio delle persone, grazie alla loro conoscenza approfondita e puntuale delle diverse destinazioni e delle offerte presenti sul mercato.
Pur non dovendo assolutamente interrompere le proprie attività di cura della qualità della propria presenza e della propria immagine on-line, nel 2011 occorrerà tornare perciò anche a coltivare e a rafforzare i legami con gli operatori tradizionali: tour operator e agenzie di viaggio. Pubbliche relazioni, site inspection, workshop e marketing relazionale sono, in particolare, gli strumenti ideali per convincere tali partner a suggerire e a vendere la propria località e le proprie strutture ricettive

martedì 29 giugno 2010

Programma della Notte Rosa 2010 e il Programma per il Turismo ?




Qui sotto il programma della Notte Rosa, si cerca di dare agli ospiti della Riviera e di Cattolica in particolare una facciata che non esiste più, vivere di ricordi, di momenti irripetibili, perchè la gente era diversa.
Vogliamo portare un'atmosfera vera e fatta di cordialità amicizia rispetto, in un periodo di egoismo invidia falsità.
Si prova a fare questo clima anche in altri momenti che non siano solo " La Notte Rosa " ma puntualmente bloccano le iniziative il declino è parecchio che è cominciato occorre solo mettere la parola Fine senza Dolce Vita.


LA NOTTE ROSA 2010: Programma
LA NOTTE ROSA
2 LUGLIO 2010

Su Cattolica cala la notte, i turisti affollano le strade e i locali per l'ora dell'aperitivo e lungo le vie del salotto della Regina e lungo i viali principali si illuminano i volti delle dive del cinema degli anni 60.
Cattolica lentamente si trasforma in una vera BALERA e si tornerà a respirare l'aria “di celluloide” dei primi anni 60 con le immagini delle dive immortalate nel loro passaggio a Cattolica, dove Piazza Primo Maggio sarà una grande pista da ballo e tutte le vie del centro cittadino le faranno da cornice con spettacoli musicali e intrattenimenti vari.


- VENERDI' 2 LUGLIO – ore 21.30
Arena della Regina

TRIO MOVIE IN CONCERTO
Danilo Rea, Franco Testa e Ellade Bandini

Un viaggio musicale inedito ed emozionante alla riscoperta delle grandi melodie legate al cinema di ieri e di oggi ripercorrendo le strade dei più grandi compositori di cinema. Si partirà da Morricone rivisitato in chiave jazzistica per passare a Piccioni e Trovajoli, poi un omaggio a Nino Rota e quindi lo “sbarco” in territorio americano con i grandi temi di John Williams ed Elmer Bernstein passando per Henry Mancini. Il tutto accompagnato dalle straordinarie immagini cinematografiche dei film di quegli anni.


VENERDI' 2 LUGLIO – dalle ore 23.30
Il Comitato Commercianti di Via Dante e Via Curiel presentano lo spettacolo di gruppi musicali itineranti

- VENERDI' 2 LUGLIO – ore 21.30
Piazza delle Nazioni (zona Acquario Le Navi)

Il comitato commercianti di P.le delle Nazioni presenta “UNA PIAZZA ROSA SUL MARE”, serata danzante con repertorio anni sessanta

- VENERDI' 2 LUGLIO – ore 23.30
Piazza Primo Maggio

“ONE MAN SHOW” con il vulcanico STEFANO MASCIARELLI e la DINO GNASSI CORPOTATION BAND, composta da nove musicisti, proporrà uno show dinamico, coinvolgente e spumeggiante dove si potranno apprezzare le qualità di attore e non di meno le performance canore dell'esplosivo Masciarelli.
Lo spettacolo spazierà dagli anni '60 al Funky, dal Soul al Rhythm & Blues per arrivare ai mitici anni 70 con brani famosissimi tratti dai maggiori successi nazionali ed internazionali.


- VENERDÌ 2 LUGLIO ore 24
Luogo:Spiaggia di Cattolica
SPETTACOLO PIROTECNICO ROSA


- VENERDI' 2 LUGLIO – ore 0.20
Piazza Primo Maggio

Proseguimento dello spettacolo “ONE MAN SHOW” con Stefano Masciarelli

- VENERDI' 2 LUGLIO –
ACQUARIO DI CATTOLICA


LA BABY NOTTE ROSA

L’Acquario di Cattolica invita tutti i bambini fino ai 12 anni, ospiti sulla Riviera Adriatica, a festeggiare la Notte Rosa a Cattolica partecipando alla più divertente “Caccia al “TesoRosa”.
Dagli indizi e dati dalle animatrici vestite da pesci, i baby concorrenti dovranno trovare nei vari percorsi dell’ area esterna i numerosi tesori marini.



-SABATO 3 LUGLIO – dalle ore 21.30
Luogo: Viali Dante e Curiel

Il Comitato Commercianti di Via Dante e Via Curiel animeranno la serata con uno spettacolo itinerante sui temi della Dolce Vita con Trampolieri e Banda Musicale



SABATO 3 LUGLIO – ore 21.15
Luogo: Piazzetta del Tramonto

DONNE IN SALOTTO

IL SALOTTO ROSA ospiterà alcune delle più famose autrici che si sono particolarmente distinte nel panorama letterario italiano.
La serata sarà condotta dallo scrittore Roberto Sarra e vedrà la partecipazione di autrici che dopo una breve intervista presenteranno le loro novità editoriali. La serata sarà arricchita da intermezzi musicali a cura della chitarrista Paola Di Capua, reduce da una tournee con Grazia De Michele.
Ospiti speciali :la poetessa MARINA PRATICI, nome di rilievo della poesia contemporanea e la poetessa scrittrice NICLA MORLETTI, segretario generale del celeberrimo Premio Mulinello e Direttrice del più grande portale letterario italiano “Manuale di Mari”.


- SABATO 3 LUGLIO –
dalle ore 19 alle ore 03.00
Luogo: passeggiata sulla spiaggia dietro il Carducci 76

A Cattolica, nella passeggiata più “calda”, accompagnati dalle immagini delle dive della Dolce Vita, la via di legno che lambisce la spiaggia , la Suite76 si trasforma in salottino/Langue dedicato alla Notte Rosa.
Con sottofondi musicale e ambiente legati al lit motiv della Notte Rosa, la Dolce Vita e gli anni '60 si ritroveranno nella musica, nell'allestimento e nel dress code, accompagnati da calici di Cruasè



SABATO 3 LUGLIO – dalle ore 21.30
Luogo: Piazza Primo Maggio

L'Associazione Glamours presenta lo spettacolo “LA DOLCE VITA”

Musical teatrale che rende un omaggio a Federico Fellini attraverso scenografie, musiche e coreografie ritraendo l'Italia degli anni 60'.



Domenica 4 LUGLIO – dalle ore 21.30
Luogo: Piazza Mercato coperto

ROSAGIOCABURRACO
Tavoli rosa per una sfida a burraco tutta al femminile con al centro la “Pinella”




Domenica 4 LUGLIO – dalle ore 21.30
Luogo: Piazza Tramonto

HORRIBLE PORNO STUNTMEN in concerto
Gli Horrible sono reduci da X Factor 2009 e sono stati i vincitori dell'Heineken Jammin Festival 2008.
Il loro sound è una miscela esplosiva di Roccabilly e Rock'n'roll , immaginiamo quindi Eddie Cochran e Johnny Cash sapientemente shakerati con Ac/Dc, Cramps, New Order, il surf di Dick Dale e Link Wray con il garage e il beat e cover degli anni 80'


L'INGRESSO A TUTTI GLI SPETTACOLI E' GRATUITO

venerdì 9 aprile 2010

Continua la Quaresima per il Turismo di Cattolica.



Pasqua è passata, passerà anche l’estate; si faranno i bilanci, di presenze, incassi si sarà più o meno contenti poi si ricadrà nell’attesa della prossima stagione (2011). Tutto si misura: il PIL, le presenze, gli incassi.
Questa Pasqua dal clima meteorologico triste, ha portato a Cattolica un buon numero di persone, penso, ( non ho avuto occasione di uscire dall’hotel ) nonostante la pioggia i clienti hanno sicuramente apprezzato la nostra cittadina.
Cattolica piace, a noi cattolichini ,agli ospiti che ogni anno vengono e a quelli che ci vengono per la prima volta.
Ci siamo mai chiesti il perché? Sicuramente per la nostra vocazione, per l’unicità del paesaggio e della configurazione del territorio; ma nessuno a mai pensato al merito degli investimenti fatti dalla giunta Micucci?. La fortuna della nostra cittadina è stata la lungimiranza e l’intelligenza della giunta Micucci. Pensate solo alle spiagge, ora tutti copiano il nostro modello, pensiamo a ciò che ha fatto per avere l’Acquario che anche per il merito degli attuali conduttori è stato l’unico evento che ha catalizzato la curiosità e l’apprezzamento degli ospiti. Senza parlare di tutto il resto: fontane isole pedonali, rotonde ,parcheggi ecc ).
Tutto questo preambolo per far capire l’inconsistenza dell’attuale amministrazione.
Esistono conti economici da salvaguardare ma la gente guarda sempre più ad avvalorare il metro di misurazione del benessere nel Fil più che nel Pil.
Ricordo che anni fa i riccionesi venivano a Cattolica a passeggiare per godere della bellezza della nostra cittadina ; si notava una capacità organizzativa da prendere ad esempio.
Poi il declino. Questa considerazione mi è venuta in mente ieri andando verso Rimini a mezzogiorno e passando per Riccione ho rivisto quel fervore quell’entusiasmo, quei colori, che da noi stanno scemando.
Per favore non parliamo di debiti. I debiti li ha Cattolica e di più li ha Riccione, le strade sono tutte un cantiere, hotels si ristrutturano consci che un prodotto valido in un contesto valido è un valore aggiunto. Da noi sia i privati che il comune aspettano “ che a’ da passà à nuttata “ .
Ieri a Riccione per le strade c’erano centinaia di ragazzi sia per i tornei di Volley che per i tornei di Calcio della Komm Mit che fino 2 anni fa venivano a Cattolica, e davano respiro agli hotel ed ai negozi in bassa stagione.
Io credo di sapere perché non vengono più a Cattolica è una storia strana ed un po’ contorta. Nascosta l’anno scorso perché vi erano le elezioni , ma siccome ogni anno in Italia ci sono le elezioni le cose si nascondono sotto il tappeto.Avevo chiesto lumi anche al Presidente degli Albergatori, niente.
Comunque a vedere tutti quei colori per le strade di Riccione, mi è dispiaciuto come cattolichino, ma in fondo ho pensato che ce lo meritiamo: l’incompetenza paga.
Riccione ha i debiti ma il comune ha messo a disposizione di Promoriccione € 125000,00 ; noi per fare quattro annuari abbiamo dovuto tirare fuori di tasca nostra, non importa. Addirittura si prospettano le primarie per eleggere il presidente di Promocattolica ( battuta !).
Ognuno ha i dirigenti che si merita. A volte un sorriso , una battuta , un’improvvisazione un po’ di fantasia un po’ di colore e calore fanno aumentare il FIL , qui da noi mi stanno cadendo le PAL. (oltre al PIL ).

martedì 29 dicembre 2009

A Christmas Carol : una storia poco fantastica sul turismo a Cattolica



In una freddissima notte , pochi giorni prima di Natale, le 3 Sirene della Fontana di Piazza Primo Maggio a Cattolica, avvolte in un bianchissimo tailleur bianco, ebbero un fremito ed un sussulto.
Non era stato il gelido vento a provocarli, era stato più che altro un sussulto di orgoglio. Avevano vissuto la storia turistica di Cattolica , sempre lì maestose e silenziose, avevano vissuto gli albori, i momenti dell'apice, la lenta decadenza , un nuovo sussulto, ed ora la passiva accettazione dello stato di fatto, e il futuro?
Per passare il tempo e forse anche per riscaldarsi un pò cominciarono a discutere.
Iniziò la Sirena custode del Passato, " che entusiasmo, quanto lavoro, che fantasia, felicità. Tutto cresceva , forse anche in maniera un pò affrettata, ma tantissimi cattolichini che ormai non vi sono più hanno fatto un miracolo, aiutati anche da un luogo magico, votato al turismo, alla pesca. Quante lingue diverse ho ascoltato quì intorno a me, stranieri che venivano a vivere questo incanto, Amori, risate e quanti “bidoni” ho visto qui intorno a me. Ragazzi o ragazze che aspettavano invano ad un appuntamento. Ma che importava, morto un Papa se ne faceva un'altro"
la interruppe un'altra Sirena quella custode del Presente " come nella stessa sera si potevano avere più avventure? ma non c'era il rischio di passare per degli stupratori?" -"macché stupratori" - riprese quella del Passato- “vi era il rispetto , la consapevolezza e la maturità di quello che si faceva , entrambe le parti volevano vivere liberi e principalmente divertirsi " chiosò-" e come ci si divertiva!! qui intorno era pieno di discoteche e di dancing- " Cosa?" interruppe il fantasma del Futuro- " luoghi dove si balla, - ribadì il Presente - "ma veramente neanche io ne vedo più, le ho appena intraviste".
" Vi ricordate quando nel 1982 si vinse il Mondiale e tanta gente entrò nella Fontana ed alcuni montarono sulle nostre teste?" il Presente ed il Futuro si guardarono , una smorfia del loro viso fece capire che non ricordavano il fatto.
Il Passato continuò raccontando come, gli stranieri diminuirono sempre di più, anche perchè nuove mete e nuovi concorrenti si fecero avanti-
" fortunatamente avemmo un sindaco che cambiò completamente la faccia di Cattolica, fece tantissime cose, arredi, darsene , parcheggi , fontane, l'Acquario..." " Alt !" lo fermò il Presente- " chi è quello che ci ha lasciato tutti i debiti? " , " Si !! " - rispose con orgoglio il Passato -
" se non s'investe ci si ritrova alla fine con un mucchio di cadaveri !!" e continuò "forse il merito se quest'anno, in un periodo di crisi mondiale, il turismo a Cattolica ha tenuto è forse un pò anche merito suo, non credi?" il presente si trovò spiazzato, ma poi si riprese " si quest'anno abbiamo lavorato , perchè c'è stato il tempo buono i nostri prezzi sono bassi ....." Dopo avere ascoltato impassibile il Futuro, si sentì obbligato ad intervenire-" he no" - iniziò - " adesso parlo io, io voglio bene a Cattolica come voi e forse anche di più , non si può vivere di soli ricordi, o di quello che è stato fatto o meno, certe persone lasciano qualcosa al futuro non solo se lasciano capitali materiali , ma essenzialmente se lasciano idee e valori " i due anziani si guardarono e non capivano - " le future generazioni guarderanno meno a cose materiali e più a cose con valori morali, ecologici, risparmio energetico, contatto umano ,reputazione qualità della vita, comodità , mangiare sano cose del luogo, vivere il luogo nella sua interezza. Sta a te Presente cominciare questa strada" ribadì-" non hai soldi, ma penso che non hai nemmeno idee"
il Presente toccato rispose " Parla con il Passato è sua la colpa" -" eh no amica " continuò il Futuro" lui non c'è più , non sei capace di organizzare un incontro su come sarà il nostro Turismo nei prossimi 10 Anni ?, cosa che hanno già fatto comuni vicini a noi"- continuò - " non sei capace di incentivare chi vuole investire ( che non sono tanti ) e penalizzare chi continua a speculare?" - e qui apparve un pò irritata- " poi "- rivolgendosi al Passato-" Bisogna togliere quell'egoismo che vi è sempre stato tra ogni imprenditore, si, anche se non lo sapete, siete imprenditori ,il turismo è un'azienda va migliorata specialmente ora che i margini sono sempre più ristretti, dovete anche unirvi, senno il futuro sarà nero io lo vedo, vedo già qualche Hotel in mano ai Cinesi, alla Domenica invece delle lasagne faranno il Riso, io vi avverto, comunque Presente datti una mossa, altrimenti sarà dura" queste ultime parole lasciarono il silenzio, forse avevano toccato, le Sirene non dissero più parole, intanto intorno alla Fontana non vi era più nessuno, le statue nelle loro candide vesti, pensierose, non riuscirono ad addormentarsi facilmente, la prima che vi riuscì fu il Passato, poi il Futuro, il Presente è ancora sveglio sta meditando e cercando idee.

giovedì 19 novembre 2009

Il cerchio di TripAdvisor si chiude.


TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette

19 Novembre 2009


Contro ogni previsione, TripAdvisor porge la mano agli albergatori permettendo finalmente di inserire nella propria pagina tutti i contatti diretti all’hotel, compreso il link al sito ufficiale.

TripAdvisor ha infatti appena annunciato che dal 4 gennaio 2010 ogni hotel potrà richiedere la “Business Listing”, inserendo nella pagina dell’hotel in tutti i 9 nove siti di TripAdvisor nel mondo:


■Numero di telefono
■E-mail
■Link al sito ufficiale

Da questo link tratto dal sito Booking Blog possiamo vedere il cambio di strategia di TA, praticamente il cerchio si chiude, TA praticamente lascia in secondo piano il motivo della sua ascesa ( recensioni) per uscire allo scoperto praticamente ora è onnipotente, e oltre ai ricavi delle commissioni, aggiunge i ricavi per pubblicizzare le strutture direttamente.

Plinio

domenica 8 novembre 2009

Chekpoint Charlie.1989-2009,vent’anni di Libertà? (a Franco)

La storia corregge sempre le interpretazioni momentanee dettate spesso da stati emozionali,da ideologie partitiche o da interessi economici. L’unico esempio universale che non può essere ridimensionato o interpretato è quello di Cristo e del Suo simbolo ,la Croce, che in questi giorni è stato messo in discussione, quando in effetti è l’unico esempio morale e filosofico che non è stato smentito o rinnegato. Intendo Cristo, non il Cristianesimo, che con tutta la sua storia , i suoi mutamenti, gli uomini che in Suo nome hanno scritto anche i peggiori momenti nella storia degli ultimi 2000 anni.
Tutto diviene, cambia , muta,

E la storia come spesso succede innesca un suo cambiamento per motivi religiosi, o personaggi religiosi che incidono sul percorso della storia, l’avvento di Papa Giovanni Paolo II ha innescato nei popoli sottomessi la scintilla della ribellione.
La storia degli ultimi 20 anni 1989-2009 è un esempio del divenire ,del cambiamento, del ridimensionamento o addirittura del rinnegamento delle ideologie.

L’89 sarà per me sempre ricordato come l’anno in cui è nato il mio primo figlio, ma nella storia sarà sempre ricordato come l’anno della caduta del muro e di conseguenza dell’ideologia che rappresentava.



Per me più del Muro , il simbolo dell’oppressione e dell’annullamento della libertà è il passaggio ,Chekpoint Charlie appunto.

Non vi è nulla di peggio di vedere la libertà e non poterci arrivare, peggio di essere rinchiusi nelle segrete.

Se il muro esprime la forza, contro cui è impossibile vincere, il passaggio esprime il potere, in poche parole l’impotenza di fronte all’uomo burocrate.

Ho avuto la fortuna insieme ad altri amici di visitare l’est Europa nel 1983 o ’84 non ricordo bene, parlerò di questo viaggio in un altro post tante sono le cose da raccontare.

Si ebbene “ la fortuna” di aver vissuto la storia in diretta, ho vissuto negli anni più belli e rivoluzionari del dopoguerra gli anni ’60 e ‘70, e ho potuto vivere momenti, fatti, sensazioni, immagini del mondo oltrecortina.

Attraversando Germania Est, Berlino,Dresda, Cecoslovacchia, Ungheria ,Jugoslavia dopo essere stati in Francia Germania Danimarca Norvegia agli occhi di un ragazzo poco più che ventenne può essere paragonato ad un viaggio catartico.

Noi che vivevamo la realtà politica Emiliano-Romagnola , con l’occhio critico di chi aveva idee più conservatrici e continuamente ossessionati dai discorsi degli anziani che sognavano e votavano un partito che praticamente nascondeva in sé la stessa essenza del regime che giustamente era stato sovvertito nel ’45.

Ecco perché catartico , perché praticamente ci ha purificato , ci ha fatto capire che probabilmente la storia era stata un po’ travisata, e ci ha fatto capire di stare vivendo meravigliosamente nella nostra amata Italia, liberi, felici spensierati.

Tre sono i momenti legati alla breve permanenza in DDR che non dimenticherò mai nella mia vita: l’abbraccio e le lacrime piene di pena oltre che di amore di due fidanzati in Alexander Platz , l’uno viveva nella parte Ovest della città ,l’altra nella parte sovietica- l’aiuto spontaneo che due giovani fidanzati nella notte buia e deserta di Dresda rischiando di essere fermati, con il loro vecchio maggiolone ci hanno fatto strada sino ad imboccare la dissestatissima autostrada che ci avrebbe portato sino alla Cecoslovacchia, il loro gesto nei confronti di coetanei italiani che avrebbero voluto seguire , ci sdebitammo con una bottiglia di Moscato San Marino da poche Lire ,un regalo umile che sarà sembrato loro come un dono di speranza: vedo ancora le loro mani nel buio profondo della notte salutarci e scomparire nelle tenebre- ma il momento in cui ho visto veramente il lato più becero della dittatura ,nell’arroganza di alcuni soldati tra i quali specialmente ricordo il volto di due donne che ridevano nella baracca di Chekpoint Charlie tenendoci fermi per più di un’ora facendo finta di controllare i passaporti, ridevano per dimostrare la loro posizione dominante, giudici nei nostri confronti, custodi del destino nel nome di una burocrazia indisponente che può anche uccidere.

Leggendo alcuni passi del recente libro di Fini sui ragazzi dell’89, quelli nati in quell’anno, penso che sbagli quando scrive che quei ragazzi saranno più liberi e più ricchi moralmente. Le nuove generazioni saranno più povere sia economicamente che moralmente delle precedenti.

Sicuramente saranno più confusi ora vivono di ideologie di riporto e seguono leaders che sono stati sconfessati dalle loro stesse idee e che vivono solo nel segno del potere e della poltrona a cui interessa marginalmente il bene comune interessa più il male altrui.
La caduta del muro e di conseguenza di tutta la spinta ideologica che aveva fatto vivere nel dopoguerra quel dualismo, est ovest, democrazia comunismo, che aveva tenuto vivo il confronto la sana rivalità e discussione che faceva maturare.

Il Muro è caduto ma si ergono muretti traballanti per differenziare l'appartenenza.
Bersani sta guardando indietro ,ed e normale che frange centriste scendano dalla barca lui praticamente e risalito sul muretto per fare venire di qua i “transfughi” recenti, seduti a cavalcioni sul muro alto, con una gamba a spenzoloni nel limbo dove una parte estrema si è rintanata dietro questo alto baluardo e vivono in un limbo limaccioso, aspettando un traghettatore qualunque per essere rimessi in gioco e l’altra gamba nel purgatorio e vengono tirati per gli orli dei calzoni un po’ di qua e un po’ di là; i rimanenti hanno imparato a ballare con maestria il ballo del Pinguino che brevemente s’intona così” destra ,sinistra, indietro avanti indietro indietro indietro… o accomunati oramai solo nell’ antiberlusconismo, fautori altrimenti di idee fragili e facilmente confutabili.
Comunque quel viaggio resterà fondamentale per la vita e mi sarebbe piaciuto avere avuto a mio fianco : mio figlio, Bersani ,Mussi magari Giordano, Ferrero e perché no Diliberto .

Ma di questo viaggio ne parlerò dettagliatamente in un altro post.

Noi si che eravamo liberi di pensare ,di fare ,con il rispetto per le istituzioni, degli insegnanti capaci che non si erano laureati con il 30 politico ed un maestro unico da rispettare che da solo e senza sostegni inutili ci ha dato le basi per una vita reale.
Rispetto specialmente per gli anziani anche se dalle idee politiche diverse , pronti sempre al confronto anche se inamovibili nel loro orgoglio che ora , venuti a mancare, stimo ancora di più alla pari di mio zio partigiano Giovanni che ha vissuto sino all’ ultimo nella coerenza ,con l’ideale comunista vero per il quale Russia e Corea erano esempi da imitare.

Dedicato a Franco.

sabato 12 settembre 2009

Mission Impossible ? Per il Turismo Italiano certamente

Si conclude la stagione Turistica, domani chiudo.Stagione sicuramente positiva ancor di più se si pensa alla situazione economica. Probabilmente come solito vi saranno diverse interpretazioni del tutto, ognuno si prenderà i meriti, i demeriti sono sempre degli altri. Un po di meritate vacanze, poi via a pensare al prossimo anno.
Di critiche ne sono state fatte, mettiamoci il cuore in pace, non possiamo sperare negli altri, O da solo o con chi ha intenzone di provarci cercherò di trovare strade, soluzioni, novità non tanto e solo per me , ma per il turismo in genere.
Intanto quì sotto un decalogo di esperti turistici spagnoli che si sono dati un compito di rivedere, rinnovare il turismo con il cambiare dei tempi.Trovo molte idee utili, probabilmente sono anche più invogliati di noi perchè la burocrazia in Spagna è molto più leggera della nostra, noi dobbiamo sbattere continuamente sui muri di gomma


1)Il modello di sfruttamento e di sviluppo del turismo negli ultimi 50 anni, la Spagna è entrato in grave declino da circa 10 anni, con progressiva perdita di competitività derivante in un inarrestabile declino della redditività.

2) La frammentazione, l'approccio al breve termine di impresari e polítici e i modelli predatori dei grandi gruppi turístici generano dinámiche contrarie alla neccessaria trasformazione del settore per recuperare la sua competitività...

3)Tutto questo avviene nel momento in cui la dipendenza economica,sociale e strategica della Spagna nell'industria del turismo è più alta, e l'adesione al settore della generazione, con più elevati livelli di formazione e informazione della storia del turismo nel nostro paese.

4)La crisi mondiale del 2008 ha aggravato tutti questi fattori stanno erodendo la nostra competitività a partire dal 1989 (anche se i record degli arrivi negli anni 2006 e 2007).

5)La crisi è globale, tuttavia alcuni aspetti ne favoriscono la trasformazione. Il senso di urgenza per imprenditori e politici, a ridurre la resistenza al cambiamento, la più ampia disponibilità di talenti, meno costi della tecnologia e l'emergere di un cultura imprenditoriale sono alcuni dei catalizzatori, che stanno cominciando a manifestarsi in modo sempre più più evidente.

6)La frammentazione delle imprese e degli imprenditori, le associazioni professionali, organismi politici e accademici, in relazione alla domanda turistica in unità di visione e le principali linee di azione. Ciò dovrebbe comportare una chiara leadership settoriale.

7)Riforma del settore sanitario offre un'ottima occasione per rivedere alcuni dei principi che alimentano il nostro modello di sviluppo. L'innovazione, il talento e valori quali la sostenibilità e l'impatto ambientale e responsabilità sociale. Mentre il turismo al servizio della società e l'ambiente che dà la ragione d'essere, e non viceversa, il risultato di approcci e di breve speculazioni termine.

8)Un numero crescente di persone consapevoli, appassionato, impegnato, speranzoso, istruiti e motivati a costruire e condividere i diversi elementi di una visione simile che integri tutti gli elementi menzionati nella sezione precedente.

9)Vi è una crescente e strumenti dinamici per la comunicazione, la collaborazione, la co-creazione che può essere in via di sviluppo e l'attuazione di questa visione attraverso molteplici azioni di micro-e gli impatti simultanea crescita esponenziale.

10)La leadership viene dalla tribù ". Della sua capacità di creare, discutere, costruire, inventare, domanda, anticipare, anticipare, divulgare, trasmettere, agire ed innovare ... In breve. TRASFORMARE.
Plinio

giovedì 2 luglio 2009

Chiuso Per Lavoro


Amici , ci ritroviamo alla fine dell'estate, saluti a tutti
Plinio

martedì 26 maggio 2009

No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco

"No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco,
Perché io non mi fido di chi non suda mai"
E' da questa mattina che avevo una smania di intervenire nel blog di Ardoino, quando ho letto su un giornale locale la notizia di cui in parte ha citato Frap. Si la mia regione la grande ER darà un contributo per il turismo ai privati, oh grazie, otto milioni di euro per tutta le regione, tutto questo a 2 settimane dal voto, e no Vasco io non ci casco.
Facile dire il governo non da più soldi , il turismo è competenza delle regioni, non siamo stati interpellati ecc ecc . La colpa è sempre degli altri, che la MVB non sia Einstein lo abbiamo capito, ma neanche voi scherzate.
In un mio precedente post avevo fatto notare di non avere mai visto quaggiù nel meridione della Regione nessun esponente, ultimamente qualcosa si muove, Errani e Pasi sono venuti a pubblicizzare il canditato del loro partito. Alla mia domanda che avevo fatto a Pasi riguardo a 3 cose che avesse fatto per il turismo Er non avuto risposte. Io alcune cose che avete fatto per me le posso dire, non voi come persone voi come regione :ho ristrutturato cercando anche di utilizzare sistemi di risparmio energetico, e di abbattimento acustico, ho speso circa un milione di euro e non ho visto neanche un euro, una struttura piccola di cui avevo condonato una parte per renderla più confortevole , con le vostre rivisitazioni al condono edilizio dello stato, mi avete creato mille problemi, ho dovuto vincolare un piccolo stabile per 20 anni ad esclusivo uso ricettivo, quando avete fatto chiudere hotels enormi per farne grattacieli, grazie. A riguardo avrei altre cose da dire , ma è meglio che stia zitto e le dica in altra occasione. E' morto mio padre nel '97 ho dovuto pagare la tassa di successione, che avevate rimesso voi come partito con quei soldi avrei potuto migliorare la mia attività, come se non bastasse mi è stato aggiunto di pagare la successione sull'avviamento, io avevo con i miei genitori contribuito a quell'avviamento. E' concorrenza sleale 2 /3 anni dopo la tassa è stata tolta e il vostro caro Prodi ne ha beneficiato, tanto l'aveva fatta il nemico.
La promozione: bravi facciamo una bella rustida e via , pochi giorni fa mi avete mandato il questionario burla a pochi giorni dalla Pentecoste quanti tedeschi ci saranno quest'anno? bella domanda e poi cosa farà alzerà o abbasserà i prezzi, bella domanda, come se non si sapesse che i prezzi si fanno ad ottobre, ad una settimana dalla Pentecoste mi arriva questo questionario, ma fatemi il piacere,anche il rilevatore ha affermato dei dubbi sull'utilità del questionario.
Capisco la smania di ambire a più alta poltrona, l'ambizione è una virtù, ma non è che dando sempre contro all'oppositore che si prendono consensi, non è che non firmando il piano casa si fa un dispetto a Berlusconi, si fa un dispetto agli italiani, come i dispetti che puntualmente vengono fatti a noi romagnoli, la strofa della canzone termina con le parole " perchè io non mi fido di chi non suda mai".
E adesso zitti e continiuamo a lavorare . Oggi sono passati nel mio hotel 2 persone che erano in cassa integrazione ; lavoravano nel campo della nautica, circa la mia età con figli e senza lavoro, forse era meglio che quei "miseri" 8 milioni per il turismo li davate a quei cassaintegrati, uno spot da 8 milioni di € è un pò esagerato, meditate gente , meditate.
A comunque i tedeschi sono quasi scomparsi, sono partiti un po sotto Toni..( Cattolica chi l'ha vista nel portale VisitER ?, cliccate sul link qui a fianco " Toni " e la troverete !) ma si è nelle Marche.

venerdì 1 maggio 2009

La quantità mi fa male lo so..

Sono alcuni giorni nonostante il buon lavoro e il buon numero di clienti presenti in hotel , che mi prendo un po’ di tempo verso la sera tardi per dare una occhiata ai feed che seguo e ai post degli amici.
Sto cercando di capire dove stiamo andando.
Preso atto dell’inefficacia delle istituzioni, non perché ne parliamo spesso all’interno del blog di Luciano Ardoino, anzi al contrario partecipo a questo blog perché già da prima notavo la totale impreparazione e menefreghismo degli addetti.
Io non sono altro che un piccolo albergatore, mi piace il mio lavoro ma mi sento impotente di fronte alla moltitudine di attori che vivono con il turismo non per il turismo.
Gli attori indiretti non quelli che lavorano sul campo, quelli che dal campo raccolgono frutti per loro stessi senza neanche concimare il terreno, tanto ci pensiamo noi.
Ecco che qui entra a far parte la questione dibattuta spesso in questi ultimi giorni, la veridicità delle statistiche e l’importanza della quantità.
Preso atto anche per esperienza personale dell’inutilità delle statistiche fatte in questo modo senza approfondire con uno studio il perché delle variazioni alla luce di variabili importanti, a volte anche un segno meno può essere positivo.
Mettiamo il caso che una determinata zona ha lavorato sulla qualità dei servizi e di conseguenza con l’innalzamento dei prezzi sarà probabile che vi sarà un segno meno nel numero delle presenze e questo potrebbe essere positivo.
Mi è rimasto impresso un intervento di un esperto straniero al convegno del BTO di Firenze di novembre ( credo ) presentatomi da Roberta Milano, in cui spiegava : meglio lavorare con l’80% di persone a 120 che con il 100% di presenze a 90.
È finito il periodo di una massa unica, bisogna puntare su più piccole e differenziate masse, rendere il turista partecipe ed interessato, dobbiamo preparargli il terreno per scoprire cose nuove uniche.
Mi è piaciuto l’esempio di un esperto turistico spagnolo ed uno delle Canarie che paragonavano il turismo ad un iceberg, quello che il cliente vede è la parte emergente, quella conosciuta ( per esempio il turismo balneare) bisogna dare la possibilità e creare eventi per fare conoscere la parte sottostante al livello visibile dell’iceberg, è li che è nascosta la diversità, la novità ,itinerari, passioni, tutto quello che può fare innamorare il turista, che a questo punto diventa attore , si sente protagonista.
Ecco quello che devono fare i cosiddetti esperti, creare e\o fare conoscere questo mondo nascosto, con tutti i mezzi possibili, solitamente a noi italiani la fantasia e l’inventiva non ci manca, ci mancano persone motivate.
Comincio a capire il perché la Spagna e la Francia ci abbiano superato hanno destination managers che i nostri non gli puliscono neanche le scarpe, giovani interessati, passionali, motivati.
Mi autocito con una frase che mi è uscita bene e che sento molto: "Fondamentale è preparare un prodotto appetibile, visitabile, fruibile, attraente e innanzitutto sincero."
Occorre una ristrutturazione totale del turismosistema non più un turismo di massa ma una massa di turismi dove gli attori sono i clienti stessi e tutto l’indotto che attornia la punta dell’iceberg.
Sarebbe contenta anche la Rossa potrebbe dire abbiamo avuto un 10% in meno di presenze ma un introito superiore del 20%.
Se poi oltre alla qualità e le innovazioni riusciamo ad aumentare anche il numero di presenze, ecco che l’aumento dei ricavi può essere di un più 30/40%.
Plinio

sabato 28 marzo 2009

L'ottimismo è il sale della vita..


L'ottimismo c'è , ci deve essere, mi piacciono le persone che sono ottimiste e lavorano in silenzio perchè ci credono veramente.Ho paura di quelle che sbandierano ottimismo quasi per allontanare gli spettri di disastri imminenti o annunciati.Lavorare e zitti, e parlare quando si è fatto qualcosa , come fanno altri ministri capaci.La MVB mi è bastato sentirla parlare 10 minuti dal vivo e ho capito che siamo in cattive mani.Forse ai livelli di Rutelli.A questo punto spero, e mi auguro che Joseph Ejarque, possa portare qualcosa di nuovo,anche se tempo fà mi sono permesso di dire che miracoli abbia fatto questo uomo. Ma ora dopo mesi di sole parole spero in chiunque, vedendo in che mani siamo ; gente che non vede al di là del naso.Comincio a capire anche perchè nazioni come la Spagna ci abbiano superato, Già sono uscite le statistiche delle presenze di Febbraio.Vedo giovani impegnati a discutere di Turismo a cercare soluzioni idee,Ecco come abbiamo perso il terreno burocrazia asfissiante, politica invadente, poco coraggio, incompetenza latente, fantasia latitante.La Spagna è più in crisi economica di noi, ma sono sicuro che almeno nel Turismo ne uscirà prima.L'interesse si vede, i numeri sono importanti , ma importante è la qualità del prodotto, più qualità meno parole.Plinio

domenica 22 marzo 2009

Francia o Spagna purchè se magna

"Todo el mundo es un país ", i problemi il porsi di fronte al nuovo modo di operare nel turismo sono presenti da tutte le parti quì sotto, nel blog di un operatore turistico spagnolo si denota l'interesse che il Turismo 2.0 è sentito anche in Spagna. Tutti dobbiamo confrontarci con questo nuovo mezzo portentoso che è la " Red " come la chiamano gli spagnoli. Probabilmente se noi dovessimo solo pensare a vendere il nostro prodotto, non avremmo difficoltà. Le difficoltà nascono dalla totale disarticolazione di tutti gli attori del pianeta Turismo. Tutti uniti ma in ordine sparso, altro che fare sistema, prima bisogna sistemare!

http://www.juansobejano.com/2009/03/17/conclusiones-al-2%c2%ba-cafe-20-de-benidorm/

mercoledì 18 febbraio 2009

Pasi si è fermato a Rimini ( forse a Riccione il 02.12.08)

Parafrasando Levi, mi accingo a fare delle considerazioni sul Turismo,
Innanzitutto presento la foto che è in testa al post chiederete cosa c’entra con Pasi,( con Pasi intendo la conduzione del Turismo in ER).
Quella è mia mamma, anzi era, purtroppo è venuta a mancare nel 1992, non aveva ancora compiuto 60 anni, è una foto che le ha voluto fare un cliente della nostra pensione nel 1986.
E’ per merito di quelle persone che adesso voi dirigenti potete vantare di fronte agli interlocutori, le vostre grandi capacità e competenze.Pensi, quella piccola donna è riuscita a dare da mangiare ai suoi clienti anche il giorno dell’alluvione dell’Agosto 1976, una donna alta poco più di un metro e cinquanta con l’acqua che le arrivava alla pancia.Lavorando sino a 18/20 ore al giorno sempre con il sorriso sulle labbra, dopo quasi 50 anni alcuni di quei clienti sono ancora nostri ospiti.Il mio sfogo nasce dal fatto della poca considerazione che si ha degli operatori che con enormi sacrifici e senza alcun aiuto vanno avanti di fronte a mille difficoltà. Capisco delle difficoltà economiche del momento contingente, ma anche negli anni precedenti cosa è stato fatto? Perché l’affermazione del titolo del post “si è fermato a Rimini ( forse a Riccione)?. Il 2 dicembre a Riccione il signor Pasi c’era, fino lì è arrivato comunque la Romagna finisce a Cattolica se non lo sa e ho anche sentito il suo intervento, un resoconto dell’operato degli ultimi anni del suo assessorato, nelle sue parole nessun sussulto d’orgoglio una sequela di numeri ma di fatti pochi, mi chiedo mi dica 3 cose che ha fatto per noi operatori turistici negli ultimi anni? Queste parole forse sono troppo forti, forse era meglio che non dicevo niente ho tutto da perdere, ma dentro di me vedendo quella foto di mia mamma mi sento in dovere di parlare. La passione e l’orgoglio non è più cosa dei nostri giorni, ci siamo tutti assopiti, chi ha preso la sua sedia la tiene stretta aspettando una più comoda poltrona sperando nello scranno. Così và il mondo specialmente nelle varie amministrazioni in tutte non solo in quelle dell’ER. Noi operatori sul campo con grandi difficoltà portiamo avanti un lavoro che è diventato sempre più difficile, gli interlocutori sempre più distanti, regole che cambiano durante il gioco, non si chiedono incentivi si chiede solo di poter lavorare; lavorare senza una burocrazia che uccide.Non ne faccio una questione politica, il colore non conta, pensi che quella donna della foto ha dovuto smettere di andare a scuola in 3 elementare, ed era molto intelligente, non è nata in tempo per potersi permettere di studiare e di prendersi magari una laurea,magari con il 30 politico; no lei doveva accudire alle pecore e i fratelli in guerra o nei partigiani della brigata Garibaldi,che probabilmente Lei conosce bene, a combattere per l’Italia ed anche per il Suo partito.
Passione e commozione ho sentito dentro di me, benché io sia Cattolico praticante, nel seguire il funerale del fratello dietro le bandiere rosse e cantando o “bella ciao”, quelli erano uomini,combattere sul campo,PER qualcosa non CONTRO, loro si hanno fatto l’Italia.Hanno combattuto PER passione politica CONTRO gli oppositori ( nazisti,fascisti ecc) . Almeno lui è morto comunista, quelli di oggi non sanno neanche cosa moriranno . 60 anni dopo nel nostro Paese c’è gente che segue quei metodi governare non PER TUTTI ma CONTRO chi non la pensa come te, dopo non lamentatevi che beccate le batoste. Lasciate spazio ai giovani, toglietevi di mezzo.
Ho deciso di scrivere queste parole quando ho notato l’indifferenza sua, quasi una rassegnazione, una specie di epitaffio, nel suo intervento di Riccione alla pari di quello di MVB anche lei scarica e demotivata. Poi ultimamente mi sono rivolto ad alcuni operatori della regione per alcune chiarificazioni ,mezze parole uno scarica il compito all’altro,aspetti una risposta poi il nulla.Come immaginavo.Ho capito che bisogna essere grandi avere almeno 600 camere per poter essere ascoltato o apparire, io arrivo a 30, a voi piacciono le COOP. Pensi che non mi hanno neanche dato il permesso di trasformare la pensione in appartamenti, troppo piccola, per fare gli appartamenti, devi almeno arrivare a 10 o 12 piani, meglio così piccolo, indifeso ma un po’ incazzato, scusi la parola. A forse siete indaffarati c’è il BIT, scusate,per questo non avete tempo di rispondere , ho aspettato alcune settimane poi mi sono deciso di scrivere.Pensi ci prendono in giro anche i napoletani (Guardi la considerazione del nostro turismo), dico i napoletani, quelli che erano sommersi dalla immondizia. Comunque un grazie a tutti quelli che sul territorio lottano contro tutto e contro tutti, lasciateci fare , lasciateci lavorare.
Due anni fa ho avuto il coraggio o l’incoscienza di ristrutturare un’attività piccola, mi hanno detto che sono stato matto, forse, certo la burocrazia e qualcuno mi ha fatto ammalare (non lei) andiamo avanti, vossignori permettendo, anche perché noi meridionali dell’ER, sappiamo che abbiamo un territorio ed una cittadina da fare invidia, la sola sicurezza è questa, merito di un signore, che per il bene della sua città , per la passione, ci ha lasciato un gioiello, costoso, ma un gioiello, lui ci ha lasciato la vita.Non è andato in cerca di facili poltrone, è morto per la sua Cattolica.
Lasciamo fare il turismo a chi capisce di turismo, ringraziamo sempre e solo quelle persone che in un certo senso sono morte per il turismo, tra queste metterei anche Loretta.
Alla domanda di una fortunata serie d’incontri su” cosa fanno oggi i filosofi?” possiamo tranquillamente da oggi rispondere o l’assessore al turismo o il futuro segretario del PD.

venerdì 16 gennaio 2009

Non mi omoLOGO



Nel post precedente, “ il Figlio dell’albergatore” ho introdotto in modo semplice ed empirico l’evolversi e lo sviluppo turistico romagnolo.
Ho posto dei periodi storici approssimativamente validi, così come la storia anche la storia del turismo si sviluppa giorno dopo giorno,senza un progetto ma con il susseguirsi di avvenimenti particolari ed imprevedibili alcuni databili e possono dare un supporto più preciso.
Avevo posto la metà circa degli anni ottanta come l’apice massimo dello sviluppo del turismo post bellico.
Per il nostro turismo penso i principali elementi databili che abbiano contribuito al mutamento del suo sviluppo siano stati: i Mondiali di calcio di Spagna ’82, l’avvento del problema Aids dagli anni 83/84 circa in avanti,il movimento Yuppies ( da contrapporre a quello hippies degli anni 60/70)che partito dall’america e giunto anche in Europa ha condizionato lo stile di vita e quindi di mode ed abitudini,le mucillaggini del ‘90.
Estate 1982 .Mi ricordo bene quell’estate, gli stranieri erano numerosissimi , i bar le strade erano stracolmi, non vi era più posto neanche per uno spillo; voglio porre questa data come riferimento, non tanto perchè vincemmo il mondiale contro la Germania, che certamente li fece arrabbiare, ma il fatto che essi scoprirono la Spagna e la Spagna scoprì i tedeschi.
Da quel momento il numero di tedeschi che cominciarono ad andare verso la Spagna così come gli investitori fu enorme.
Non a caso il logo di quei mondiali è ancora presente in ogni avvenimento spagnolo, ed anche nel
sito ufficiale del turismo spagnolo odierno.
Il problema Aids, raffreddò ulteriormente quel senso di libertà e felicità che aveva contraddistinto i decenni precedenti.
Le speculazioni finanziarie, il senso esasperato di arrivismo e di apparire, tipico dell’era reganiana dove le speculazioni e le bolle portarono il mercato ad essere l’unico Dio,le cui conseguenze stiamo pagando ora, il mondo si allarga, le mete lontane sempre più raggiungibili, la Riviera è sempre meno attraente.
Aggiungiamo la sensazione che si era instaurata dopo le mucillagini, cioè la pubblicità negativa che il nostro mare fosse sporco, quando fu un fenomeno naturale normalissimo, ma spinto dai media a tal punto da far sembrare il nostro mare uno stagno, la reputazione simile a quella dell’immondizia di Napoli ,ma qui senza la colpa di nessuno, a noi italiani piace farci male da soli.
Fortunatamente riusciamo a tenere le presenze merito del fedele cliente italiano, delle famiglie dei prezzi ancora competitivi.
La pubblicità specialmente su riviste e giornali aiuta a coprire sufficientemente le presenze della stagione che diventa però costantemente più corta.
Le speculazioni immobiliari modificano in modo fondamentale la geografia delle città di mare.
Famiglie locali ,di lunga esperienza turistica lasciano il posto ad avventurieri e a improvvisati albergatori.
Le conseguenze sono: chiusura o trasformazione di piccoli medi alberghi, la mentalità ancora esistente, di sfruttare le strutture sino all’osso non pensando che nel frattempo il turismo è cambiato e le esigenze sono cambiate.
Un esempio personale, ricordo che avevamo 3 camere al piano sala, mio padre non voleva assolutamente privarsene, certo sappiamo tutti l’importanza della ricettività, io gli dissi che se da quelle camere non avessimo ottenuto, servizi, bar bagni ufficio ed altro io quell’estate non lo avrei aiutato , alla fine mi ascoltò. Oppure quando si fece la via Dante pedonale, lui era contrario come lo erano molti in quel periodo,in quanto i clienti non sarebbero più passati con le macchine.
In effetti nei decenni precedenti tantissimi clienti arrivavano improvvisamente in hotel senza prenotare, l’ufficio prenotazioni Iat era tempestato di richieste.
Ora tutti sappiamo dell’importanza di strade libere senza macchine che dovrebbe essere peculiarità di tutta la cittadina.
Lo stesso vale per la pubblicità molti alberghi la facevano già da tantissimi anni, io iniziai con giornali e riviste alla fine degli anni ottanta, i risultati furono importanti, poi la scoperta degli ultimi 3 lustri circa di internet.
Chiamo questo periodo MEDIAevo, che ha seguito il Classico Turismo Romagnolo.
I media che pongono passivamente alla scelta il cliente davanti ad un ritaglio di giornale o ad una immagine rubata o ingannevole ma fortunatamente la stragrande maggioranza degli albergatori lavora con il massimo della serietà,dell'impegno e dedizione.
La fortuna di Cattolica turistica è stata quella di avere avuto un sindaco come Micucci una persona che vedeva nel futuro, molti diranno che ci ha lasciato in un mare di debiti, è vero però ci ha lasciato una cittadina invidiata e bellissima.
E’ stato precursore di idee che paesi limitrofi ancora non sono riusciti neanche a progettare.
Certamente il momento attuale non è dei più favorevoli all’investimento, anche se sarebbe il momento più opportuno se non vi fossero lacci e laccioli di una burocrazia invadente e fastidiosa, ed aprire alla formazione di un distretto Europeo del turismo per fare arrivare contributi che di solito vanno inutilmente indirizzati alle regioni del mezzogiorno.
Dobbiamo uscire dal buio del MEDIAevo dove “tutto si vende tutto si compra “ anche quello che non esiste o come nel gioco delle tre carte dove la verità viene nascosta.
Si deve ritrovare un nuovo Umanesimo, un turismo 2.0 ,eticità ,rapporto umano basato sulla fiducia e la correttezza, regole semplici sicure e valide per tutti, con l’ausilio di questo potente mezzo che è internet , dove in tempo reale si può vedere,discutere obbiettare,confrontare,consigliare; sarà più difficile distorcere la realtà .
L’Essere al centro, non l’Apparire; in questo modo con idee progetti,fantasia,programmi si può arrivare ad un nuovo Rinascimento.

giovedì 8 gennaio 2009

Il figlio dell’albergatore

o avevi una pensione di 20 camere o un hotel di 70 o più camere eri sempre il figlio dell’albergatore.
L’esplosione del turismo dopo il boom economico del dopoguerra faceva di questa categoria una categoria fortunata alla pari di quella dei bagnini, e di conseguenza di tutta la filiera.
Tutta la famiglia partecipava alla gestione dell’azienda ,il babbo in sala a servire e ad intrattenere i clienti, la mamma ai fornelli ,i figli chi più e chi meno ad aiutare
Le vacche erano grasse,i margini erano cospicui ,la gente semplice cordiale i clienti si divertivano, gli alberghi si riempivano in modo inspiegabile, quasi nessuno faceva pubblicità, il cliente sempre e prima di tutto; d’inverno con una valigia di depliant si partiva per il nord Europa marketing da esportazione.
Il passaparola, le agenzie i primi cral aziendali italiani,che dirottavano verso l’adriatico la quasi totalità dei loro clienti, si riempivano le camere sino all’entroterra ,mi è capitato di paragonare in un precedente post il cielo sopra Cattolica in estate a quello di Heathrow.
La scoperta del libero amore per mezzo delle valchirie del nord, la libertà vissuta sempre con il rispetto degli altri,la musica come aggregante,gli anziani maestri di vita e rispettati, la semplicità nel vestire e nei costumi ( non da bagno), gli hotel confortevoli per quei tempi,i bidet non erano sempre presenti tanto gli inglesi non li usavano; quando gruppi di ragazzi si accontentavano di dormire anche in 10 nella stessa stanza, ed un bagno poteva bastare anche per più camere; più si era più ci si divertiva ,eravamo elevati alla decima potenza a confronto di quello che può essere Ibiza o Mikonos adesso.
Il tutto si è sviluppato in modo naturale: dopo la televisione,il frigorifero la macchina anche l’intera Europa ha conosciuto la vacanza, che prima era solo priorità di ceti più abbienti, e l’importanza della vacanza.
La Riviera Adriatica per mezzo di questi pionieri si è trovata ad essere il sinonimo di vacanza.
Ha vissuto di rendita in maniera progressiva ed in continuo sviluppo sino ai primi anni ottanta.
Era normale che l’espansione non fosse infinita, anche perché le tendenze, le nuove disponibilità economiche, nuovi competitors,si sono inseriti con rinnovata forza.
Questa breve e parziale ricostruzione storica del nostro turismo vuole servire a creare un breve preambolo ed un po’ di curiosità per condurci al turismo d’oggi ,per poi cercare di leggere in quello futuro.
Non è assolutamente nostalgia, sono contentissimo di aver vissuto quegli anni, e mi sarebbe piaciuto che anche mio figlio li avesse potuti vivere, punto e a capo.
E’ impensabile che si cerchi di ripeterli, sarebbe l’errore più grave; però degli spunti e delle idee vanno riproposti, specialmente ritrovare quell’Umanità che scorreva negli animi della gente.
Il prossimo post ci porterà dagli anni ottanta ai giorni nostri.
Poi cercherò e cercheremo ,spero nella partecipazione e l’aiuto di chiunque voglia mettere le proprie idee e collaborazione ,di intuire nuove prospettive.
E come quella volta il turismo è esploso dal basso, anche ora dobbiamo essere noi, sul territorio a rinvigorirlo; tutte le componenti e senza gelosie. Una volta si teneva la chiave fuori alla porta che rimaneva aperta, non si aveva paura del vicino, c’era concorrenza, ma rispetto , magari ci si aiutava, così era la cultura da cui è nato il nostro turismo.
Teniamo ancora la chiave fuori della porta.

Plinio

domenica 7 dicembre 2008

Hallo ,…. Pampino! _____ Pu…….!!!!!

Il fil rouge sul turismo continua, non fatevi ingannare dal titolo, quasi incomprensibile, andate avanti nella lettura e forse qualcosa capirete.
Dopo una scorpacciata di brand,
trend,marketing,web 2.0 ed una soddisfazione immensa quando una esperta di Marketing Turistico, Roberta Milano, ha riportato una mia frase sul suo blog, è ora di tornare alla realtà.
Finalmente, riesco a recuperare lo spirito giusto, per far venire fuori qualche storiella vissuta anni fa da me e dai miei amici quelli del “ Bar Milano” a Cattolica , quando il turismo tirava, e ……come tirava.

Il brand Romagna non aveva bisogno di essere pubblicizzato, per fare venire i turisti era sufficiente dire “Romagna” senza neanche l’articolo e senza neanche le virgolette, Romagna e basta :la simpatia, la semplicità, l’innocenza, la libertà e naturalmente la romagnolità, brutta parola che racchiude un po’ il tutto.
Gli stranieri, arrivavano a flotte , mi ricordo il cielo pieno di aerei per tutta la giornata, sembrava di essere a Heathrow .
Gli anni si contavano in estati , passata l’estate era passato un anno.
Elemento fondamentale del turismo e per l’arrivo specialmente delle straniere era il Vitellone, il manzo, il birro.
E l’anno iniziava con la mangiata che inaugurava la “stagione venatoria” ,era una vera e propria caccia.
L’inizio ufficiale era per lo più nei primi giorni di maggio, ecco come si destagionalizzava; suonavamo i corni come nella caccia alla volpe : la caccia era iniziata,

Come la stagione turistica era divisa in alta e bassa,così c’erano le ragazze da bassa stagione, ci si accontentava, e quelle da alta stagione ,li il target si alzava di tanto.
Io non raggiungevo tanti numeri ma ero abbondantemente sopra la sufficienza , c’erano amici che erano dei veri miti, numeri da capogiro.
A volte succedeva che qualcuno usciva dal locale da ballo con la testa nascosta da indumenti, per non farsi riconoscere tanto erano brutte le ragazze con cui uscivano, questo succedeva specialmente in bassa stagione e via subito al mare.
Poi ci si rifaceva con gli interessi quando beccavi il figone, la si portava in giro per tutti i locali di Cattolica a far bella mostra e con quelle non andavi al mare,si andava nel “loft” si dice così adesso. Quella volta i locali erano tanti, ora non c’è ne più uno, questo non vi fa pensare qualcosa?


Tutto questo creava un grande indotto, l’indotto della “gnocca”,pensate che ogni sera dalle Marche, specialmente da Pesaro, Fano e dall’entroterra arrivavano decine di ragazzi in cerca di avventure , questa transumanza portava tanto lavoro a ristoranti, locali , bar.

Poi arrivava Ottobre, le scuole iniziavano ad Ottobre, non ai primi di Settembre, coi primi freddi ci si chiudeva nei bar , e in mezzo ad un gran “ fumarone” si passava gran parte del tempo a raccontare le storie accadute, e con la paura che arrivasse la telefonata dall’estero “ Hallo pampino…” fortunatamente la risposta “ Pu…….!!!” non è mai stata data , ci è sempre andata bene.

Ragazzi, giovani provate a rialzare il trend, ma usate il preservativo.
Alla prossima. Con quello che c’è da raccontare si può scrivere un libro, e non dite che sono un maschilista, andava bene a tutti.

Plinio il Giovane.

martedì 2 dicembre 2008

Fare Sistema

Volevo iniziare a parlare di alcuni aneddoti, storie leggere quelle piccole storie che hanno fatto grande il nostro Turismo Romagnolo; l’iniziativa,la fantasia , la simpatia, l’umorismo insito in noi romagnoli.
Guarda caso è stato preso Cevoli come uomo immagine per la pubblicità della Riviera, sentire le sue battute è come sentire parlare i nostri genitori, discorsi fatti di strafalcioni, parolacce gesti ma pieni di umanità, purtroppo di romagnoli veri siamo rimasti in pochi.

Nelle ultime settimane ho seguito degli eventi sul turismo, conferenze incontri, adesso c’è il tempo per informarsi ed ampliare le conoscenze, in estate è più difficile.

Certamente mi interesso essenzialmente per motivi personali come imprenditore e perché penso che aspettare aiuto dagli altri è impensabile specialmente in questo momento di difficoltà internazionale, ma sono questi i momenti in cui bisogna lasciare da parte egoismi e rivalità.

Andrà di moda ma le parole che ho sentito di più, vedendo da internet la conferenza di Firenze sul turismo e web, le notizie provenienti dalla conferenza di Cervia “ turismo 2028” , turismo sostenibile, ed ultima la conferenza regionale per il turismo di oggi a Riccione che ho vissuto di persona ,è quella di "Fare Sistema".

Fa molto "in" dire tutte le parole in Inglese , brand, marketing, ( altre ) , ma Fare Sistema è quella frase che in Italiano raggruppa un po’ il tutto.

Il sistema Italia era invidiato e copiato da molti, oggi siamo noi costretti a guardare agli altri, non è vergogna ma bisogna anche essere capaci di copiare e i tempi di risposta non possono essere più quelli di adesso, abbiamo una burocrazia elefantiaca .

Oggi mi sono preoccupato un po’ per l’esposizione dei partecipanti: interessanti gli interventi tecnici di Gottifredi e Babbi, che ho visto molto motivato, gli interventi dei politici precisi ma solo ad elencare le varie leggi di aiuto fatte negli anni precedenti ; bene adesso basta.
I soldi non ci sono , non li avete,Ok , l’importante è che facciate lavorare in pace con meno burocrazia noi imprenditori. Non sto a raccontare le problematiche che mi sono state create per ristrutturare sennò mando via la voglia a qualcuno che sia intenzionato a farlo.

Non la metto sulla politica e neanche voglio leccare nessuno, ma la persona che mi ha deluso di più è stata la Signora Brambilla, impacciata , insicura idee poche e poco chiare, mi dispiace l’ho votata ma gli stati generali mi sanno tanto di Politburo, fare gli stati generali a vista quando altri stati hanno piani pluriennali già stipulati; la mia paura che anche gli imprenditori quando entrano in politica soffrano della sindrome di Rutelli,” apparire, poche idee ma confuse”.

Per quanto riguarda il mio comune Cattolica non posso che dire bene per quanto riguarda il turismo è stato fatto tanto , ora abbiamo un prodotto di prim’ordine da proporre , migliorabile sicuramente ma già competitivo, non mi interessa dei partiti mi interessano gli uomini, certamente non sono di sinistra e non voto a Cattolica ; già oggi in sala a Riccione c’erano i nuovi squali, non quelli dell’Acquario, quelli pronti alla caccia del seggio.

Io sto sempre con Micucci, dovremo ringraziarlo per sempre , investimenti ma anche umanità cosa che manca a molti politici.

Proviamo a fare sistema, non navighiamo a vista: prima il governo, poi la regione e il comune.
Le idee ci sono tiriamole fuori, via le fazioni e avanti verso un unico obiettivo,

Per i punti pratici proverò nei prossimi post di argomentare alcune esperienze, magari cazzate, ma meglio cazzate gratis che incazzamenti a pagamento, e apetto qualche commento ed esperienza, parlarne è utile per tutti.

Plinio

giovedì 27 novembre 2008

Perchè sono quì?

Innanzitutto, grazie a Dio sono quì, molti amici ed amiche non ci sono già più.
Non sono vecchio,non sono giovane: ho vissuto i meravigliosi anni '60, i rivoluzionari anni settanta, l'arrivismo degli anni ottanta, il falso boom dei novanta, siamo arrivati al lento declino del nuovo millenio.
Non sono pessimista, anche se ho vissuto qualche momento di insicurezza, ed anche per il futuro prossimo non vedo nuvole così nere.
Si dice che la generazione dei nostri figli (io ne ho due) sarà la prima che vivrà peggio dei genitori dal dopoguerra: questo è certo.

Ecco che quì si inserisce il titolo del mio blog.

Perchè serio ?. Serio perchè non si puo non prendere seriamente la vita nel suo divenire. Perchè faceto? Faceto perchè non si può non prendere la vita allegramente nei momenti in cui essa te lo permette.

Dirai hai scoperto l'acqua calda, ma se ci pensi bene non è proprio così.

Succede a volte che si vivono momenti delicati con troppa preoccupazione e viceversa momenti felici con troppa superficialità.
Non sono sociologo, e sono contento di non esserlo ai miei tempi si faceva sociologia per seguire più che altro ideologie politiche e perchè si studiava poco, non sono psicologo anche se la psicologia mi è sempre piaciuta, ma l'esperienza mi ha fatto capire che gli eccessi da una parte e dall'altra sono pericolosi.

Voglio parlare e far parlare di questo viaggio in quest'ultimo mezzo secolo per cercare di darmi e darti delle risposte a quei temi che ricorrono nelle varie discussioni dai salotti al bar, per passare alla televisione ed ora a quel grande mezzo che è internet: i giovani ,gli anziani, libertà, politica, morale , sport, cultura, divertimento....la vita.

Cercheremo di attirare l'attenzione su questo periodo storico che ho vissuto per confrontarsi e perchè no, provare a dare delle risposte.

Plinio