domenica 8 febbraio 2009

Dove siamo finiti?



Almeno le pecore qui sopra vanno avanti in gruppo, Sono animali docili si accontentano di un po’ d’erba, il Pil non interessa , forse interessa il pel, quello che il pastore ogni tanto le taglia.
Anche noi siamo animali, andiamo avanti in ordine sparso ,a qualcuno interessa anche l’erba, ci interessa più il Pil e meno il pel.
Viviamo in un paese ingessato, litigioso,fazioso,invidioso,ancora ordinato da leggi vecchie a volte inutili, da una costituzione, sacra, ma anche lei vecchia .L’ordine, le regole . le leggi da sempre sono modificate a secondo del colore del momentaneo governo e degli interessi corporativi e lobbistici di chi è al potere in quel momento, e spesso da stati emozionali che un avvenimento influisce sull’opinione pubblica( caso Reggiani, caso Englaro).
Un momento, non sono contro le varie prese di posizione, che spesso vanno verso la direzione che condivido e verso i miei ideali; sono contro il metodo.
Non è possibile vivere in un paese dove le leggi non garantiscono lo stesso peso a tutti e negano e violano spesso la libera concorrenza.
E’ giusto che abbia dovuto pagare allo stato una tassa come quella di successione, perché mio padre è morto nel 1997 , se fosse morto qualche anno dopo, intanto avrebbe vissuto di più, secondo io non avrei pagato la tassa, e quei soldi li avrei spesi, per migliorare la mia attività o anche per sputtanarmeli come volevo.
Puntualmente, come i bambini, stato regioni ed enti vari, si fanno i dispetti l’un l’altro: a te fai questa legge, io ti rispondo con questo decreto.
Poi può succedere come è successo che il tuo interlocutore, o referente nel frattempo ha cambiato poltrona, e via a ricominciare a spiegare tutto quello che era stato fatto e detto ad una terza persona che quando comincia ad inquadrare il problema è facile che abbia già cambiato poltrona.
Questo potere deve piacere tanto.
Primarie, intrecci, unioni inverosimili, tutti contro tutto, opposizioni con ricette miracolose, stiamo creando un esercito di tanti piccoli obamini, ancora non ha fatto nulla ed è già un mito. In questo casino chi ci rimette di più sono i giovani, già confusi da prospettive poco chiare, ideali pochi, famiglie stravolte, è facile che seguano ideologie populistiche e pericolose. I più anziani sono già preparati sanno già a cosa si va incontro, dovrai sbattere il muso contro mille muri di gomma, sentirti dire passi il prossimo mese, oppure chieda all’altro ufficio.
Intanto si va avanti tra proroghe, cartelle pazze ecc.
Questa situazione all’italiana è presente in ogni ambiente, in ogni campo, culturale , burocratico, economico nel prossimo post cercherò di scavare queste problematiche all’interno del campo che più mi interessa: quello del turismo.

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