giovedì 30 dicembre 2010

Gli Alibi. ( Sul Turismo a Cattolica )




L' antefatto: bisognerebbe introdurre nella politica come nella box il principio di "manifesta inferiorità" con il principio di "manifesta incapacità".
Da noi a Cattolica è successo. Il Sindaco , la Giunta, il comune è stato commissariato. Direte cose che succedono in meridione per altri motivi. No è successo nella prospera Emilia Romagna. Dopo Bologna , li per fatti diversi, anche Cattolica il Sindaco è stato sfiduciato da una parte dei suoi PD e civica annessa , per manifesta incapacità a governare.
Tanto di cappello ed onore a coloro che hanno avuto tanto coraggio di fare un gesto responsabile contro gli interessi di partito e a favore del bene della città.

Questo breve prologo, per cercare di capire se il seguito potrà essere un romanzo, un dramma , una commedia o una farsa ; spero solo che vi sia solo un lieto fine.

L’argomento .

I vari casi, importanti, sulle presunte malefatte della Casa Cerri, dell’allungamento del molo al porto , passaggi strani di diritti edificatori e tanto altro interessano, ma spetta alla comunità agli elettori e forse anche alla magistratura interessarsene, così come il Bus Terminal, che però ci interessa più da vicino come operatori turistici.
Il Turismo appunto. Quali i punti principali di una stagione difficile? Quali le risposte ? Quali le prospettive ?.

Non mi sembra il caso , su questo argomento, di colpevolizzare più di tanto il Comune; la posizione mantenuta di stallo non ha dato una percezione di miglioramento nella politica turistica ma neanche di peggioramento: è stata pressochè assente.

La cosa che è stata ravvisata maggiormente dai turisti è stata l’incuria ed una maggiore sporcizia nelle strade, poco altro.

Veniamo invece a come gli operatori si sono mossi in questo contesto di difficoltà congiunturale ma anche di sistema.

Di sistema. “ A Cattolica durante gli incontri tra gli albergatori non vi è quel clima infuocato come succede negli incontri a Riccione o più ancora a Rimini “ più o meno le parole del nostro presidente degli albergatori , Cecchini , alla presenza dell’assessore al turismo della provincia, Galli. 
Purtroppo è vero, l’interesse principale che porta gran parte degli albergatori a queste riunioni, da 15 anni a questa parte è se la legge dei vigili del fuoco verrà prorogata e come.

Problemi importanti piano strategico, tendenze, destagionalizazzione, mercati, infrastrutture di supporto, creazione di un distretto con alcune realtà vicine, creazione di un brand , promozione commercializzazione eventi e tanto altro ,mai sentito parlare.

Mi è capitato sentire banalità anche offensive, “quest’estate a Cattolica vi erano solo passeggini “ ( peccato Briatore con suo figlio , Falco ,quest’anno ha scelto un’altra meta ) , “ dobbiamo puntare su famiglia e turismo sportivo” infatti il sindaco di Riccione ringrazia e in conferenza stampa ha messo in bella evidenza che i tornei di “ Komm Mit “ saranno esclusiva per altri 3 anni di Riccione; noi li abbiamo mandati via.

L’indirizzo deve essere dato da una Associazione Forte e coesa che dia indirizzi , e si ponga come attore principale anche contro associati che macchiano l'immagine di Cattolica ,e non trovi sempre l’alibi che il Comune non fa niente.

Abbiamo perso una generazione di albergatori, esiste a Cattolica ancora una mentalità vecchia di percepire il turismo.

Lo sviluppo velocissimo delle dinamiche turistiche a Cattolica sono state percepite ancora più a rilento che altrove.

I grandi che dovrebbero essere da traino dell’intero comparto sono pressoché assenti, chiusi nel loro procedere isolato, ed alcuni anche dannosi al comparto stesso.

Alcuni validissimi imprenditori altri solamente speculatori.
In questo contesto alle piccole realtà come sono la maggior parte degli hotel di Cattolica non resta che navigare a vista , sperando che la cristiana Provvidenza possa prolungare di un ulteriore anno la lenta agonia.

Ecco perché dicevo una generazione perduta, a Cattolica non vi è stato un ricambio generazionale che abbia saputo afferrare nel momento più alto degli investimenti fatti dal comune sotto Micucci per modernizzare un programma alberghiero innovativo.

Quando mi si dice “ E’ bene che qualche giovane entri nel consiglio della COPAC “ ricordo di avere già 50 anni; è successo questo una generazione che poteva e doveva capire gli sviluppi del turismo moderno si è persa.

Ora, questo non vuol dire che il tutto sia disperatamente irrimediabile, no, bisogna capire che da soli non si va avanti.

Gli egoismi e le rivalità tipiche più di una mentalità contadina più che imprenditoriale,
hanno fatto si che ognuno guardasse al suo orticello.

Il turismo è un’industria, il nostro turismo pur mantenendo le peculiarità tipiche della nostra terra, deve prendere una via unitaria e lasciare a parte quegli egoismi che hanno caratterizzato il passato.

Bisogna aprire ai giovani subito, non intendo i giovani di 50, 60 e oltre .
Basta con gli alibi, e con il dare le colpe agli altri, se colpe vi sono vanno stigmatizzate e fatte presenti, in gruppo , unitariamente.

Dopo tutto diamo lavoro a miglia di persone, ma non possiamo ricattare nessuno, brandendo lo spauracchio della delocalizzazione, dobbiamo restare per forza, lottare ma non farci prendere in giro da politicanti di mestiere capaci solo di spot .
Leggevo l’altro giorno di formare un partito politico degli operatori turistici, grosso errore, casomai bisogna formare una lobby forte e coesa con tutti i componenti.

Se una Fiat riesce a fare un accordo coi sindacati anche senza la presenza della Fiom al tavolo, noi non possiamo incidere ed influire sulle scelte di un Comune, di una Provincia o di una Regione?

Un tavolo dove non si abbia paura di dire cosa si vuol fare , dove si vuole arrivare come affrontare con unione, e penso anche di coloro che non sono proprietari ma anche gli affittuari di aziende; essere aperti al dialogo con le istituzioni ma senza farsi prendere in giro; unire le forze anche a livello proprio di strutture , contigue e non, unioni di elementi omogenei , unione di servizi .

E' fondamentale indire un gruppo aperto di studio per individuare le strategie e i probabili mutamenti del Turismo a Cattolica almeno per i prossimi 20 anni, cosa che hanno fatto comuni limitrofi, ma nessuno da noi è stato capace di proporre seriamente.

Indirizzarsi verso un prodotto migliore, con un indirizzo chiaro da parte delle istituzioni, regole chiare condivise e valide per tutti, senza regole il gioco è sporco.

Basta con gli alibi. Non mi è piaciuto sentire Cattolica – 5, qualcosa nel 2010 , Riccione -0, qualche cosa cosi come Rimini e Misano. C’è qualcosa che mi puzza non vedo chiaro.
Se i numeri fossero veri c’è da meditare parecchio. Non vi sono più alibi.

Sta a noi dare un finale a questa storia , spero che sia a lieto fine, preferirei quasi che fosse drammatica ma che non finisca in farsa, non avremmo capito un tubo. 

Una battuta per concludere : “ A Natale a Cattolica e' sceso il Nazareno che ci salvera' per quest'anno ,speriamo che per Pasqua con le elezioni Risorga Cattolica “

BUON ANNO

giovedì 23 dicembre 2010

Hotel Belmar Cattolica TV: Ballando in Via Dante

Una serata di fine Giugno 2010 alietata dalla bella musica della Sgavillo Band e dalla bella voce di Giulia di fronte al nostro Hotel, la gente si diverte si ferma, balla, solo qualche personaggio a cui forse il turismo da fastidio ci chiama le forze dell'ordine, tra l'altro gentilissime. Il turismo già in crisi aspetta il colpo di grazia : grazie a coloro che lo desiderano !

lunedì 20 settembre 2010

E SE IL FUTURO DEL TURISMO FOSSE IL PASSATO?

domenica 19 settembre 2010


L’importanza dei piccoli alberghi e PMI turistiche


Lo so, lo so, ci vogliono anni e anni per raggiungere delle, diciamo, buone conoscenze del settore alberghiero, e che nessun pur bravo professore riuscirà mai a darti.


Se poi studi e “cresci” solo in Italia; beh, tanti auguri.


Gli ultimi dati sul valore delle nostre università sono qui e così ci si può fare un’idea di ciò che ci aspetta, mentre meglio non va in “quelle” che insegnano il turismo, anzi.


Invece per far comprendere la “bravura” degli operatori del settore nazionale, beh; basta ricordare che la prima catena alberghiera (Jolly Hotels) italiana, che pur non appariva nelle primissime posizioni mondiali, è stata venduta agli spagnoli alcuni anni fa.


La compagnia cantando, qui nello stivale, si limita a ben poco, e l’unica cosa in cui eccelliamo; è nel bla bla bla.


Quindi le nuove leve possono più che altro imparare l'arte del dire (bla bla bla) mentre le altre nazioni con dei professionisti più taciturni ma più capaci, ottengono il FARE.


E sono veramente in pochi i responsabili che hanno una cultura (lavoro di anni) diretta in quasi tutti i “compartimenti” dell’hotel, mentre la maggioranza di questi si sono formati in alberghi di piccole dimensioni; al massimo 50 stanze.


Ancor di meno (sulle dita delle mani) sono coloro che hanno maturato questa esperienza sia nelle PMI (piccole medie imprese) che nei mega hotel, e c’è da crederci se dico che a beneficiarne siano state le grandi catene alberghiere.


E’ per questo che quando leggo o sento delle disamine da parte di “magnifici” docenti, luminari, oppure da parte degli esperti AD o GM delle più grandi catene alberghiere nei confronti dei singoli hotels minori senza neanche saperne le più semplici basi; beh, sorrido e immancabilmente scuoto la testa rinnegandoli a mo di pendolo.


No, non ci siamo; qiesti sono i professori di qualche minuto e purtroppo non ascoltati solo qualche sciocco ascoltatore, ma ce né tanti.


C’è chi i “piccoli” li vede male, nel senso che non li sopporta e crede siano la “calamità” del nostro turismo, mentre tant’altri che non hanno il coraggio d’ammetterlo in pubblico durante le loro noiosissime riunioni; in disparte e nascosti da orecchie indiscrete, nei corridoi, nelle cene o dove tu vuoi, cercano “inutilmente” di convincerti di questa str…anezza.


Giancarlo Dall’Ara nel 2009 ha proposto un Manifesto per la difesa e la valorizzazione delle piccole strutture ospitali italiane, che potrebbero e dovrebbero tranquillamente sopravvivere di fianco alle grandi, e di cui condivido anche la punteggiatura.


Proprio tutto.


Eccolo qua suddiviso in 10 segmenti:


1. Un piccolo albergo non è un grande albergo rimpicciolito, ma va gestito secondo regole proprie.


2. Il gestore di un piccolo albergo è come un artigiano che, se ha puntato sulla qualità dei servizi ha di norma un atteggiamento vocazionale, basa il proprio successo sul mestiere, sulla flessibilità e la capacità di gestione dell’imprevisto come doti naturali, le stesse doti che caratterizzano il modello imprenditoriale italiano.


3. I risultati gestionali di una piccola struttura sono più il frutto del lavoro del gestore, degli interventi strutturali che è riuscito a realizzare, delle sue capacità di animazione, che della pubblicità o del marketing tradizionalmente insegnati a scuola.


4. A differenza di quanto accade nei complessi grandi, il cuore dei piccoli alberghi non è la camera, ma è il gestore stesso, spesso la sua famiglia, i suoi hobby, oppure può essere la cucina, l’atmosfera che caratterizza la “casa”.


5. Un piccolo albergo non è solo un servizio ai turisti, ma è anche un presidio sociale e culturale di un territorio, come si vede facilmente nelle realtà che oggi si trovano ad avere distese di residence, al posto degli alberghi.


6. Un albergo piccolo, più di un grande, è in grado di offrire l’essenza dell’ospitalità, che è data dalle relazioni umane.


7. Un piccolo albergo assai più di un grande è in grado di offrire l’atmosfera ed i prodotti di un territorio e di esprimerne la cultura.


8. Più di ogni altra struttura un piccolo albergo possiede un’anima, un’identità.


9. Per sopravvivere ed essere competitivi i piccoli alberghi hanno bisogno di normative, regolamenti e classificazioni proprie, diverse da quelle dei grandi alberghi.


10. I piccoli alberghi hanno bisogno di operare in un clima di fiducia, non in un clima amministrativo eccessivamente burocratizzato.


C’è da ricordare che la legge quadro sul turismo dice testualmente che la Repubblica “sostiene il ruolo delle imprese operanti nel settore turistico con particolare riguardo alle Piccole e Medie Imprese”.


E’ il momento di passare ai fatti, ma campa cavallo … con la Brambilla di mezzo, gli assessori regionali al turismo che neanche sanno di cosa si stiamo parlando e i “Grandi” delle associazioni, enti, sindacati, eccetera eccetera che ... vabbè, lasciamo perdere.


In Italia è diffuso un vero e proprio pregiudizio secondo il quale un albergo “piccolo” è sinonimo di “diseconomico”, di “grande incompiuto”, e spesso “di bassa qualità”.


Le normative non distinguono tra piccolo e grande, così chi ha meno di 20 camere deve realizzare adeguamenti previsti per chi ha oltre 100 camere; non esistono incentivi su misura per la riqualificazione, né esistono sistemi di classificazione ad hoc per i piccoli.


Il risultato è che le piccole imprese ricettive, l’ossatura del sistema di accoglienza made in Italy è in crisi.


Regioni come la Liguria e la Romagna hanno visto chiudere centinaia di alberghi in pochi anni, nel più assoluto disinteresse.


O forse voluto da qualche banca con “poteri” anche politici che si sta prepotentemente inserendo in questo contesto; mah?


Meno ce né e meglio è, potrebbe pensare qualcuno, ma anche in questo caso sono str…anezze.


Le catene alberghiere italiane si dibattono tra l'esigenza di crescere, ed i prezzi impraticabili (sia dell'affitto che dell'acquisto) delle strutture disponibili in Italia, a causa di valori immobiliari innavicinabili e G.O.P. dell'attività alberghiera in contrazione.


In realtà la diffusione delle catene sta incontrando più ostacoli del previsto, e non per motivi di incompatibilità con la piccola impresa, tutt’altro. Le ragioni sono legate alla burocrazia e alla particolarità del sistema immobiliare italiano, e comunque il fenomeno non costituisce una minaccia per il modello locale. L’eventuale presenza di catene impostate su criteri di management può essere solo un vantaggio, può dar luogo unicamente a un clima competitivo più moderno, più inserito nelle regole di mercato. Ci sono molti stimoli, anzi, che possono provenire alle piccole imprese indipendenti dal ruolo giocato dalle grandi catene, sicuramente ci sarà una spinta verso nuovi concetti gestionali: dalla funzione marketing a quella di controllo di gestione, dall’organizzazione delle risorse umane alla qualità del servizio.


La stessa India che non è certo all’apice, per il momento, delle scelte turistiche del mondo, né tantomeno in quelle di grande esperienza turistica, ha redatto un piano che trovo molto allettante:


• Sussidi al settore alberghiero rivolto verso hotel a basso costo


• Emissione di Equity Capital a favore degli hotels


• Proposta di esenzione fiscale per 10 anni su tutti i progetti turistici per la quota di utile reinvestita in India.


Noi ?


Beh, noi da circa due anni abbiamo l’Enit commissariata dallo stesso presidente dell’Enit, e già questo la spiega lunga e c’avanza.


Poteri per poter fare i loro porci comodi e in più con l'aiuto (?); ma già non si può dire, sennò si corre il rischio di qualche denuncia ... pur avendo ragione e nonostante tutti sappiano che è proprio così.


Giancarlo Dall'Ara ... e me. ( LUCIANO ARDOINO )

giovedì 9 settembre 2010

A Bocca Larga : indagini telefoniche senza riscontro oggettivo



COMUNICATO STAMPA
ESTATE 2010: 70,3% ITALIANI IN VACANZA IN ITALIA
27,3% IN VACANZA ALL’ESTERO


PUGLIA LA PIÙ GETTONATA, MA BOOM PER VENETO ED ABRUZZO


BOCCA: “L’ITALIA TURISTICA CONFERMA IL SUO APPEAL


E L’OFFERTA REGIONALE AFFERMA LE PROPRIE PECULIARITÀ”


“Nell’estate turistica 2010, caratterizzata dalla netta divisione tra chi può permettersi un periodo di vacanza e chi no, portando il Paese a dividersi esattamente a metà, non possiamo mancare di enfatizzare come l’Italia turistica confermi il suo appeal e l’offerta regionale affermi le proprie peculiarità, che costituiscono poi la ricchezza reale del nostro sistema”. È quanto afferma il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati previsionali sulle scelte turistiche estive degli italiani.


“Quasi 3 italiani su 4, tra coloro che hanno già fatto o stanno consumando le loro vacanze -prosegue Bocca- hanno scelto l’Italia quale meta ideale per trascorrere un meritato periodo di riposo.


“Un segnale forte del gradimento che i nostri connazionali dimostrano -sottolinea il Presidente degli Albergatori italiani- per uno dei Paesi più belli del mondo e per il rapporto qualità-prezzo che le strutture turistiche sono in grado di offrire”.


QUANTI IN ITALIA ED ALL’ESTERO – Il 70,3% di italiani ha scelto o sta scegliendo l’Italia per le proprie vacanze estive e l’estero è scelto invece dal 27,3%.


Per chi va all’estero le Grandi Capitali europee fungono ancora da elemento catalizzatore con il 44,6% della domanda (rispetto al 45,7% del 2009).


Perdono fascino le Grandi Capitali extraeuropee (10,7% rispetto al 17,1% del 2009) con il calo in prima linea di New York a causa dell’apprezzamento del Dollaro rispetto all’Euro degli ultimi mesi.


Crescono fortemente le località marine ed esotiche con un 22% di domanda (rispetto al 16,4% del 2009), con il Mar Rosso che assorbe da solo quasi il 25% dei flussi, seguito dalle Canarie.


Continua a consolidarsi infine la quota di mercato di quanti scelgono una crociera passando dal 4,3% del 2009 al 6% di quest’anno e cresce anche la montagna all’estero che dal 2,1% del 2009 sale addirittura al 4,2% di quest’anno.


LE REGIONI PIÙ GETTONATE – La Puglia mantiene anche quest’anno la leadership della classifica tra le regioni più gettonate dagli italiani per le vacanze estive.


La quota di domanda si attesta sul 10,6% (rispetto al 10% del 2009).


Seguono a ruota la Sardegna (9,7% rispetto al 9,6% del 2009), la Sicilia (8,8% rispetto all’8,5% del 2009), e l’Emilia Romagna (8,3% rispetto al 10% del 2009).


Tiene la Toscana con l’8,3% rispetto all’8,5% del 2009.


Esplode il Veneto che incrementa di quasi il 100% la propria quota di mercato, passando dal 4,1% del 2009 all’8,1% di quest’anno.


Stesso rimarchevole aumento esponenziale lo registra l’Abruzzo che cresce di oltre il 130% passando dall’1,5% di quota di mercato di italiani del 2009 al 3,5% di quest’anno, a conferma che la Regione dopo il terremoto gode ampiamente dei favori turistici degli italiani.


Una crescita altrettanto importante si evidenzia per la Campania che passa dal 3,1% del 2009 al 4,2% di quest’anno a conferma che il problema prodotto dall’emergenza rifiuti è stato completamente superato.


I MOVIMENTI PER REGIONE DI PROVENIENZA – Sono 9 su 20 le Regioni italiane che producono a livello di indicatori statistici una movimentazione maggiore di turisti rispetto alle altre.


E tra esse, a seconda della collocazione geografica, è evidente la preferenza per la propria terra di origine o, anche in virtù della maggiore disponibilità economica, la predilezione per altri territori.


Così, mentre i meno fedeli alla loro terra di residenza si mostrano i lombardi, i laziali ed i piemontesi, i toscani (a sorpresa) questa estate stanno preferendo chiaramente i loro lidi e le loro montagne. Ma vediamo nel dettaglio i risultati dell’analisi.




LOMBARDI – Il 4,8% di chi fa vacanze estive rimane in ambito regionale (rispetto al 6,3% del 2009), mentre il 95,2% (rispetto al 93,7% del 2009) parte in direzione soprattutto dell’Emilia Romagna e della Sardegna.


LAZIALI – L’8,9% di chi fa vacanze estive rimane in ambito regionale (rispetto al 14,3% del 2009), mentre il 91,1% (rispetto all’85,7% del 2009) parte in direzione soprattutto della Sardegna.


PIEMONTESI – Il 15% (rispetto all’8,2% del 2009) rimane in ambito regionale, mentre l’85% (rispetto al 91,8% del 2009) parte in direzione soprattutto della Liguria e della Puglia.


CAMPANI – Il 23,4% (rispetto al 10,5% del 2009) rimane in ambito regionale, mentre il 76,6% (rispetto all’89,5% del 2009) parte in direzione soprattutto della Calabria e della Puglia.




EMILIANO-ROMAGNOLI – Il 33,3% (rispetto al 40,5% del 2009) rimane in ambito regionale, mentre il 66,7% (rispetto al 59,5% del 2009) parte in direzione soprattutto della Lombardia e del Veneto.


VENETI – Il 34,8% (rispetto al 20,5% del 2009) rimane in ambito regionale, mentre il 65,2% (rispetto al 79,5% del 2009) parte in direzione soprattutto dell’Emilia Romagna e del Trentino Alto Adige.


PUGLIESI – In perfetta parità è invece la quota dei pugliesi che per il 50% (rispetto al 37,5% del 2009) rimangono in ambito regionale, mentre il restante 50% (rispetto al 62,5% del 2009) parte in direzione soprattutto dell’Abruzzo e della Campania.


SICILIANI – Il 57,9% (rispetto al 59,4% del 2009) rimane in ambito regionale, mentre il 42,1% (rispetto al 40,6% del 2009) parte in direzione soprattutto della Lombardia e della Campania.


TOSCANI – Il 64,7% (rispetto al 33,3% del 2009) rimane in ambito regionale, mentre il 35,3% (rispetto al 66,7% del 2009) parte in direzione soprattutto della Lombardia e del Veneto

martedì 29 giugno 2010

Programma della Notte Rosa 2010 e il Programma per il Turismo ?




Qui sotto il programma della Notte Rosa, si cerca di dare agli ospiti della Riviera e di Cattolica in particolare una facciata che non esiste più, vivere di ricordi, di momenti irripetibili, perchè la gente era diversa.
Vogliamo portare un'atmosfera vera e fatta di cordialità amicizia rispetto, in un periodo di egoismo invidia falsità.
Si prova a fare questo clima anche in altri momenti che non siano solo " La Notte Rosa " ma puntualmente bloccano le iniziative il declino è parecchio che è cominciato occorre solo mettere la parola Fine senza Dolce Vita.


LA NOTTE ROSA 2010: Programma
LA NOTTE ROSA
2 LUGLIO 2010

Su Cattolica cala la notte, i turisti affollano le strade e i locali per l'ora dell'aperitivo e lungo le vie del salotto della Regina e lungo i viali principali si illuminano i volti delle dive del cinema degli anni 60.
Cattolica lentamente si trasforma in una vera BALERA e si tornerà a respirare l'aria “di celluloide” dei primi anni 60 con le immagini delle dive immortalate nel loro passaggio a Cattolica, dove Piazza Primo Maggio sarà una grande pista da ballo e tutte le vie del centro cittadino le faranno da cornice con spettacoli musicali e intrattenimenti vari.


- VENERDI' 2 LUGLIO – ore 21.30
Arena della Regina

TRIO MOVIE IN CONCERTO
Danilo Rea, Franco Testa e Ellade Bandini

Un viaggio musicale inedito ed emozionante alla riscoperta delle grandi melodie legate al cinema di ieri e di oggi ripercorrendo le strade dei più grandi compositori di cinema. Si partirà da Morricone rivisitato in chiave jazzistica per passare a Piccioni e Trovajoli, poi un omaggio a Nino Rota e quindi lo “sbarco” in territorio americano con i grandi temi di John Williams ed Elmer Bernstein passando per Henry Mancini. Il tutto accompagnato dalle straordinarie immagini cinematografiche dei film di quegli anni.


VENERDI' 2 LUGLIO – dalle ore 23.30
Il Comitato Commercianti di Via Dante e Via Curiel presentano lo spettacolo di gruppi musicali itineranti

- VENERDI' 2 LUGLIO – ore 21.30
Piazza delle Nazioni (zona Acquario Le Navi)

Il comitato commercianti di P.le delle Nazioni presenta “UNA PIAZZA ROSA SUL MARE”, serata danzante con repertorio anni sessanta

- VENERDI' 2 LUGLIO – ore 23.30
Piazza Primo Maggio

“ONE MAN SHOW” con il vulcanico STEFANO MASCIARELLI e la DINO GNASSI CORPOTATION BAND, composta da nove musicisti, proporrà uno show dinamico, coinvolgente e spumeggiante dove si potranno apprezzare le qualità di attore e non di meno le performance canore dell'esplosivo Masciarelli.
Lo spettacolo spazierà dagli anni '60 al Funky, dal Soul al Rhythm & Blues per arrivare ai mitici anni 70 con brani famosissimi tratti dai maggiori successi nazionali ed internazionali.


- VENERDÌ 2 LUGLIO ore 24
Luogo:Spiaggia di Cattolica
SPETTACOLO PIROTECNICO ROSA


- VENERDI' 2 LUGLIO – ore 0.20
Piazza Primo Maggio

Proseguimento dello spettacolo “ONE MAN SHOW” con Stefano Masciarelli

- VENERDI' 2 LUGLIO –
ACQUARIO DI CATTOLICA


LA BABY NOTTE ROSA

L’Acquario di Cattolica invita tutti i bambini fino ai 12 anni, ospiti sulla Riviera Adriatica, a festeggiare la Notte Rosa a Cattolica partecipando alla più divertente “Caccia al “TesoRosa”.
Dagli indizi e dati dalle animatrici vestite da pesci, i baby concorrenti dovranno trovare nei vari percorsi dell’ area esterna i numerosi tesori marini.



-SABATO 3 LUGLIO – dalle ore 21.30
Luogo: Viali Dante e Curiel

Il Comitato Commercianti di Via Dante e Via Curiel animeranno la serata con uno spettacolo itinerante sui temi della Dolce Vita con Trampolieri e Banda Musicale



SABATO 3 LUGLIO – ore 21.15
Luogo: Piazzetta del Tramonto

DONNE IN SALOTTO

IL SALOTTO ROSA ospiterà alcune delle più famose autrici che si sono particolarmente distinte nel panorama letterario italiano.
La serata sarà condotta dallo scrittore Roberto Sarra e vedrà la partecipazione di autrici che dopo una breve intervista presenteranno le loro novità editoriali. La serata sarà arricchita da intermezzi musicali a cura della chitarrista Paola Di Capua, reduce da una tournee con Grazia De Michele.
Ospiti speciali :la poetessa MARINA PRATICI, nome di rilievo della poesia contemporanea e la poetessa scrittrice NICLA MORLETTI, segretario generale del celeberrimo Premio Mulinello e Direttrice del più grande portale letterario italiano “Manuale di Mari”.


- SABATO 3 LUGLIO –
dalle ore 19 alle ore 03.00
Luogo: passeggiata sulla spiaggia dietro il Carducci 76

A Cattolica, nella passeggiata più “calda”, accompagnati dalle immagini delle dive della Dolce Vita, la via di legno che lambisce la spiaggia , la Suite76 si trasforma in salottino/Langue dedicato alla Notte Rosa.
Con sottofondi musicale e ambiente legati al lit motiv della Notte Rosa, la Dolce Vita e gli anni '60 si ritroveranno nella musica, nell'allestimento e nel dress code, accompagnati da calici di Cruasè



SABATO 3 LUGLIO – dalle ore 21.30
Luogo: Piazza Primo Maggio

L'Associazione Glamours presenta lo spettacolo “LA DOLCE VITA”

Musical teatrale che rende un omaggio a Federico Fellini attraverso scenografie, musiche e coreografie ritraendo l'Italia degli anni 60'.



Domenica 4 LUGLIO – dalle ore 21.30
Luogo: Piazza Mercato coperto

ROSAGIOCABURRACO
Tavoli rosa per una sfida a burraco tutta al femminile con al centro la “Pinella”




Domenica 4 LUGLIO – dalle ore 21.30
Luogo: Piazza Tramonto

HORRIBLE PORNO STUNTMEN in concerto
Gli Horrible sono reduci da X Factor 2009 e sono stati i vincitori dell'Heineken Jammin Festival 2008.
Il loro sound è una miscela esplosiva di Roccabilly e Rock'n'roll , immaginiamo quindi Eddie Cochran e Johnny Cash sapientemente shakerati con Ac/Dc, Cramps, New Order, il surf di Dick Dale e Link Wray con il garage e il beat e cover degli anni 80'


L'INGRESSO A TUTTI GLI SPETTACOLI E' GRATUITO

venerdì 9 aprile 2010

Continua la Quaresima per il Turismo di Cattolica.



Pasqua è passata, passerà anche l’estate; si faranno i bilanci, di presenze, incassi si sarà più o meno contenti poi si ricadrà nell’attesa della prossima stagione (2011). Tutto si misura: il PIL, le presenze, gli incassi.
Questa Pasqua dal clima meteorologico triste, ha portato a Cattolica un buon numero di persone, penso, ( non ho avuto occasione di uscire dall’hotel ) nonostante la pioggia i clienti hanno sicuramente apprezzato la nostra cittadina.
Cattolica piace, a noi cattolichini ,agli ospiti che ogni anno vengono e a quelli che ci vengono per la prima volta.
Ci siamo mai chiesti il perché? Sicuramente per la nostra vocazione, per l’unicità del paesaggio e della configurazione del territorio; ma nessuno a mai pensato al merito degli investimenti fatti dalla giunta Micucci?. La fortuna della nostra cittadina è stata la lungimiranza e l’intelligenza della giunta Micucci. Pensate solo alle spiagge, ora tutti copiano il nostro modello, pensiamo a ciò che ha fatto per avere l’Acquario che anche per il merito degli attuali conduttori è stato l’unico evento che ha catalizzato la curiosità e l’apprezzamento degli ospiti. Senza parlare di tutto il resto: fontane isole pedonali, rotonde ,parcheggi ecc ).
Tutto questo preambolo per far capire l’inconsistenza dell’attuale amministrazione.
Esistono conti economici da salvaguardare ma la gente guarda sempre più ad avvalorare il metro di misurazione del benessere nel Fil più che nel Pil.
Ricordo che anni fa i riccionesi venivano a Cattolica a passeggiare per godere della bellezza della nostra cittadina ; si notava una capacità organizzativa da prendere ad esempio.
Poi il declino. Questa considerazione mi è venuta in mente ieri andando verso Rimini a mezzogiorno e passando per Riccione ho rivisto quel fervore quell’entusiasmo, quei colori, che da noi stanno scemando.
Per favore non parliamo di debiti. I debiti li ha Cattolica e di più li ha Riccione, le strade sono tutte un cantiere, hotels si ristrutturano consci che un prodotto valido in un contesto valido è un valore aggiunto. Da noi sia i privati che il comune aspettano “ che a’ da passà à nuttata “ .
Ieri a Riccione per le strade c’erano centinaia di ragazzi sia per i tornei di Volley che per i tornei di Calcio della Komm Mit che fino 2 anni fa venivano a Cattolica, e davano respiro agli hotel ed ai negozi in bassa stagione.
Io credo di sapere perché non vengono più a Cattolica è una storia strana ed un po’ contorta. Nascosta l’anno scorso perché vi erano le elezioni , ma siccome ogni anno in Italia ci sono le elezioni le cose si nascondono sotto il tappeto.Avevo chiesto lumi anche al Presidente degli Albergatori, niente.
Comunque a vedere tutti quei colori per le strade di Riccione, mi è dispiaciuto come cattolichino, ma in fondo ho pensato che ce lo meritiamo: l’incompetenza paga.
Riccione ha i debiti ma il comune ha messo a disposizione di Promoriccione € 125000,00 ; noi per fare quattro annuari abbiamo dovuto tirare fuori di tasca nostra, non importa. Addirittura si prospettano le primarie per eleggere il presidente di Promocattolica ( battuta !).
Ognuno ha i dirigenti che si merita. A volte un sorriso , una battuta , un’improvvisazione un po’ di fantasia un po’ di colore e calore fanno aumentare il FIL , qui da noi mi stanno cadendo le PAL. (oltre al PIL ).

martedì 12 gennaio 2010

Innovazione Differenziata : E-Gate o Ca-Gate ?


Circa due mesi fa ci è stata consegnata nella zona Fontemaggi di S.Giovanni in Marignano, la chiavetta per inserire l'immondizia nel differenziato.
Praticamente è come aprire la cassaforte , o come giocare a slot-machine, si tira una leva si inserisce il piccolo sacchetto e via che cade.
Le difficoltà tecniche vi sono e come si vede può capitare che si preferisca lasciare in terra i sacchetti, in quanto l'ingresso della slot-machine è veramente piccolo.
Capisco ed è giusto differenziare , anzi fondamentale, però è bene prima che questo metodo venga applicato in tutta la provincia di vedere anche i lati negativi della novità.