martedì 29 dicembre 2009

A Christmas Carol : una storia poco fantastica sul turismo a Cattolica



In una freddissima notte , pochi giorni prima di Natale, le 3 Sirene della Fontana di Piazza Primo Maggio a Cattolica, avvolte in un bianchissimo tailleur bianco, ebbero un fremito ed un sussulto.
Non era stato il gelido vento a provocarli, era stato più che altro un sussulto di orgoglio. Avevano vissuto la storia turistica di Cattolica , sempre lì maestose e silenziose, avevano vissuto gli albori, i momenti dell'apice, la lenta decadenza , un nuovo sussulto, ed ora la passiva accettazione dello stato di fatto, e il futuro?
Per passare il tempo e forse anche per riscaldarsi un pò cominciarono a discutere.
Iniziò la Sirena custode del Passato, " che entusiasmo, quanto lavoro, che fantasia, felicità. Tutto cresceva , forse anche in maniera un pò affrettata, ma tantissimi cattolichini che ormai non vi sono più hanno fatto un miracolo, aiutati anche da un luogo magico, votato al turismo, alla pesca. Quante lingue diverse ho ascoltato quì intorno a me, stranieri che venivano a vivere questo incanto, Amori, risate e quanti “bidoni” ho visto qui intorno a me. Ragazzi o ragazze che aspettavano invano ad un appuntamento. Ma che importava, morto un Papa se ne faceva un'altro"
la interruppe un'altra Sirena quella custode del Presente " come nella stessa sera si potevano avere più avventure? ma non c'era il rischio di passare per degli stupratori?" -"macché stupratori" - riprese quella del Passato- “vi era il rispetto , la consapevolezza e la maturità di quello che si faceva , entrambe le parti volevano vivere liberi e principalmente divertirsi " chiosò-" e come ci si divertiva!! qui intorno era pieno di discoteche e di dancing- " Cosa?" interruppe il fantasma del Futuro- " luoghi dove si balla, - ribadì il Presente - "ma veramente neanche io ne vedo più, le ho appena intraviste".
" Vi ricordate quando nel 1982 si vinse il Mondiale e tanta gente entrò nella Fontana ed alcuni montarono sulle nostre teste?" il Presente ed il Futuro si guardarono , una smorfia del loro viso fece capire che non ricordavano il fatto.
Il Passato continuò raccontando come, gli stranieri diminuirono sempre di più, anche perchè nuove mete e nuovi concorrenti si fecero avanti-
" fortunatamente avemmo un sindaco che cambiò completamente la faccia di Cattolica, fece tantissime cose, arredi, darsene , parcheggi , fontane, l'Acquario..." " Alt !" lo fermò il Presente- " chi è quello che ci ha lasciato tutti i debiti? " , " Si !! " - rispose con orgoglio il Passato -
" se non s'investe ci si ritrova alla fine con un mucchio di cadaveri !!" e continuò "forse il merito se quest'anno, in un periodo di crisi mondiale, il turismo a Cattolica ha tenuto è forse un pò anche merito suo, non credi?" il presente si trovò spiazzato, ma poi si riprese " si quest'anno abbiamo lavorato , perchè c'è stato il tempo buono i nostri prezzi sono bassi ....." Dopo avere ascoltato impassibile il Futuro, si sentì obbligato ad intervenire-" he no" - iniziò - " adesso parlo io, io voglio bene a Cattolica come voi e forse anche di più , non si può vivere di soli ricordi, o di quello che è stato fatto o meno, certe persone lasciano qualcosa al futuro non solo se lasciano capitali materiali , ma essenzialmente se lasciano idee e valori " i due anziani si guardarono e non capivano - " le future generazioni guarderanno meno a cose materiali e più a cose con valori morali, ecologici, risparmio energetico, contatto umano ,reputazione qualità della vita, comodità , mangiare sano cose del luogo, vivere il luogo nella sua interezza. Sta a te Presente cominciare questa strada" ribadì-" non hai soldi, ma penso che non hai nemmeno idee"
il Presente toccato rispose " Parla con il Passato è sua la colpa" -" eh no amica " continuò il Futuro" lui non c'è più , non sei capace di organizzare un incontro su come sarà il nostro Turismo nei prossimi 10 Anni ?, cosa che hanno già fatto comuni vicini a noi"- continuò - " non sei capace di incentivare chi vuole investire ( che non sono tanti ) e penalizzare chi continua a speculare?" - e qui apparve un pò irritata- " poi "- rivolgendosi al Passato-" Bisogna togliere quell'egoismo che vi è sempre stato tra ogni imprenditore, si, anche se non lo sapete, siete imprenditori ,il turismo è un'azienda va migliorata specialmente ora che i margini sono sempre più ristretti, dovete anche unirvi, senno il futuro sarà nero io lo vedo, vedo già qualche Hotel in mano ai Cinesi, alla Domenica invece delle lasagne faranno il Riso, io vi avverto, comunque Presente datti una mossa, altrimenti sarà dura" queste ultime parole lasciarono il silenzio, forse avevano toccato, le Sirene non dissero più parole, intanto intorno alla Fontana non vi era più nessuno, le statue nelle loro candide vesti, pensierose, non riuscirono ad addormentarsi facilmente, la prima che vi riuscì fu il Passato, poi il Futuro, il Presente è ancora sveglio sta meditando e cercando idee.

sabato 21 novembre 2009

MVB come Bolzano : Non Pervenuta




I MINISTRI. Per quanto riguarda i Ministri, invece, si registrano lieve oscillazione che comunque determinano dei cambiamenti soprattutto in vetta alla classifica. In testa al 62%, questo mese si trova il Ministro degli Interni, Roberto Maroni mentre immediatamente alle sue spalle si piazza, al 61% Maurizio Sacconi, titolare del dicastero del Welfare (in calo di due punti). Segue Renato Brunetta (Funzione Pubblica) il quale compie questo mese il balzo in avanti più vistoso (+3%) e torna al 60%. Seguono, appaiati al 58% il duo, formato da Angelino Alfano, titolare del dicastero della Giustizia, il quale non subisce cali anche se la giustizia è il tema di maggiore conflittualità tra i partiti, e consolida il 4° posto ex aequo con Giulio Tremonti (Economia, che pure rimane stabile). Tra i Ministri in crescita da notare anche il trend positivo (+2) del ministro per l`Istruzione, la Ricerca e l`Università, Maria Stella Gelmini, del Ministro Meloni e di Rotondi. Tra i 23 Ministri, solo in 5 fanno registrare un segno positivo.

giovedì 19 novembre 2009

Il cerchio di TripAdvisor si chiude.


TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette

19 Novembre 2009


Contro ogni previsione, TripAdvisor porge la mano agli albergatori permettendo finalmente di inserire nella propria pagina tutti i contatti diretti all’hotel, compreso il link al sito ufficiale.

TripAdvisor ha infatti appena annunciato che dal 4 gennaio 2010 ogni hotel potrà richiedere la “Business Listing”, inserendo nella pagina dell’hotel in tutti i 9 nove siti di TripAdvisor nel mondo:


■Numero di telefono
■E-mail
■Link al sito ufficiale

Da questo link tratto dal sito Booking Blog possiamo vedere il cambio di strategia di TA, praticamente il cerchio si chiude, TA praticamente lascia in secondo piano il motivo della sua ascesa ( recensioni) per uscire allo scoperto praticamente ora è onnipotente, e oltre ai ricavi delle commissioni, aggiunge i ricavi per pubblicizzare le strutture direttamente.

Plinio

domenica 8 novembre 2009

Chekpoint Charlie.1989-2009,vent’anni di Libertà? (a Franco)

La storia corregge sempre le interpretazioni momentanee dettate spesso da stati emozionali,da ideologie partitiche o da interessi economici. L’unico esempio universale che non può essere ridimensionato o interpretato è quello di Cristo e del Suo simbolo ,la Croce, che in questi giorni è stato messo in discussione, quando in effetti è l’unico esempio morale e filosofico che non è stato smentito o rinnegato. Intendo Cristo, non il Cristianesimo, che con tutta la sua storia , i suoi mutamenti, gli uomini che in Suo nome hanno scritto anche i peggiori momenti nella storia degli ultimi 2000 anni.
Tutto diviene, cambia , muta,

E la storia come spesso succede innesca un suo cambiamento per motivi religiosi, o personaggi religiosi che incidono sul percorso della storia, l’avvento di Papa Giovanni Paolo II ha innescato nei popoli sottomessi la scintilla della ribellione.
La storia degli ultimi 20 anni 1989-2009 è un esempio del divenire ,del cambiamento, del ridimensionamento o addirittura del rinnegamento delle ideologie.

L’89 sarà per me sempre ricordato come l’anno in cui è nato il mio primo figlio, ma nella storia sarà sempre ricordato come l’anno della caduta del muro e di conseguenza dell’ideologia che rappresentava.



Per me più del Muro , il simbolo dell’oppressione e dell’annullamento della libertà è il passaggio ,Chekpoint Charlie appunto.

Non vi è nulla di peggio di vedere la libertà e non poterci arrivare, peggio di essere rinchiusi nelle segrete.

Se il muro esprime la forza, contro cui è impossibile vincere, il passaggio esprime il potere, in poche parole l’impotenza di fronte all’uomo burocrate.

Ho avuto la fortuna insieme ad altri amici di visitare l’est Europa nel 1983 o ’84 non ricordo bene, parlerò di questo viaggio in un altro post tante sono le cose da raccontare.

Si ebbene “ la fortuna” di aver vissuto la storia in diretta, ho vissuto negli anni più belli e rivoluzionari del dopoguerra gli anni ’60 e ‘70, e ho potuto vivere momenti, fatti, sensazioni, immagini del mondo oltrecortina.

Attraversando Germania Est, Berlino,Dresda, Cecoslovacchia, Ungheria ,Jugoslavia dopo essere stati in Francia Germania Danimarca Norvegia agli occhi di un ragazzo poco più che ventenne può essere paragonato ad un viaggio catartico.

Noi che vivevamo la realtà politica Emiliano-Romagnola , con l’occhio critico di chi aveva idee più conservatrici e continuamente ossessionati dai discorsi degli anziani che sognavano e votavano un partito che praticamente nascondeva in sé la stessa essenza del regime che giustamente era stato sovvertito nel ’45.

Ecco perché catartico , perché praticamente ci ha purificato , ci ha fatto capire che probabilmente la storia era stata un po’ travisata, e ci ha fatto capire di stare vivendo meravigliosamente nella nostra amata Italia, liberi, felici spensierati.

Tre sono i momenti legati alla breve permanenza in DDR che non dimenticherò mai nella mia vita: l’abbraccio e le lacrime piene di pena oltre che di amore di due fidanzati in Alexander Platz , l’uno viveva nella parte Ovest della città ,l’altra nella parte sovietica- l’aiuto spontaneo che due giovani fidanzati nella notte buia e deserta di Dresda rischiando di essere fermati, con il loro vecchio maggiolone ci hanno fatto strada sino ad imboccare la dissestatissima autostrada che ci avrebbe portato sino alla Cecoslovacchia, il loro gesto nei confronti di coetanei italiani che avrebbero voluto seguire , ci sdebitammo con una bottiglia di Moscato San Marino da poche Lire ,un regalo umile che sarà sembrato loro come un dono di speranza: vedo ancora le loro mani nel buio profondo della notte salutarci e scomparire nelle tenebre- ma il momento in cui ho visto veramente il lato più becero della dittatura ,nell’arroganza di alcuni soldati tra i quali specialmente ricordo il volto di due donne che ridevano nella baracca di Chekpoint Charlie tenendoci fermi per più di un’ora facendo finta di controllare i passaporti, ridevano per dimostrare la loro posizione dominante, giudici nei nostri confronti, custodi del destino nel nome di una burocrazia indisponente che può anche uccidere.

Leggendo alcuni passi del recente libro di Fini sui ragazzi dell’89, quelli nati in quell’anno, penso che sbagli quando scrive che quei ragazzi saranno più liberi e più ricchi moralmente. Le nuove generazioni saranno più povere sia economicamente che moralmente delle precedenti.

Sicuramente saranno più confusi ora vivono di ideologie di riporto e seguono leaders che sono stati sconfessati dalle loro stesse idee e che vivono solo nel segno del potere e della poltrona a cui interessa marginalmente il bene comune interessa più il male altrui.
La caduta del muro e di conseguenza di tutta la spinta ideologica che aveva fatto vivere nel dopoguerra quel dualismo, est ovest, democrazia comunismo, che aveva tenuto vivo il confronto la sana rivalità e discussione che faceva maturare.

Il Muro è caduto ma si ergono muretti traballanti per differenziare l'appartenenza.
Bersani sta guardando indietro ,ed e normale che frange centriste scendano dalla barca lui praticamente e risalito sul muretto per fare venire di qua i “transfughi” recenti, seduti a cavalcioni sul muro alto, con una gamba a spenzoloni nel limbo dove una parte estrema si è rintanata dietro questo alto baluardo e vivono in un limbo limaccioso, aspettando un traghettatore qualunque per essere rimessi in gioco e l’altra gamba nel purgatorio e vengono tirati per gli orli dei calzoni un po’ di qua e un po’ di là; i rimanenti hanno imparato a ballare con maestria il ballo del Pinguino che brevemente s’intona così” destra ,sinistra, indietro avanti indietro indietro indietro… o accomunati oramai solo nell’ antiberlusconismo, fautori altrimenti di idee fragili e facilmente confutabili.
Comunque quel viaggio resterà fondamentale per la vita e mi sarebbe piaciuto avere avuto a mio fianco : mio figlio, Bersani ,Mussi magari Giordano, Ferrero e perché no Diliberto .

Ma di questo viaggio ne parlerò dettagliatamente in un altro post.

Noi si che eravamo liberi di pensare ,di fare ,con il rispetto per le istituzioni, degli insegnanti capaci che non si erano laureati con il 30 politico ed un maestro unico da rispettare che da solo e senza sostegni inutili ci ha dato le basi per una vita reale.
Rispetto specialmente per gli anziani anche se dalle idee politiche diverse , pronti sempre al confronto anche se inamovibili nel loro orgoglio che ora , venuti a mancare, stimo ancora di più alla pari di mio zio partigiano Giovanni che ha vissuto sino all’ ultimo nella coerenza ,con l’ideale comunista vero per il quale Russia e Corea erano esempi da imitare.

Dedicato a Franco.

venerdì 9 ottobre 2009

Equazione di terzo grado.

Obama sta alla Pace come Fo sta alla Letteratura e la Brambilla al Turismo.
Plinio

sabato 12 settembre 2009

Mission Impossible ? Per il Turismo Italiano certamente

Si conclude la stagione Turistica, domani chiudo.Stagione sicuramente positiva ancor di più se si pensa alla situazione economica. Probabilmente come solito vi saranno diverse interpretazioni del tutto, ognuno si prenderà i meriti, i demeriti sono sempre degli altri. Un po di meritate vacanze, poi via a pensare al prossimo anno.
Di critiche ne sono state fatte, mettiamoci il cuore in pace, non possiamo sperare negli altri, O da solo o con chi ha intenzone di provarci cercherò di trovare strade, soluzioni, novità non tanto e solo per me , ma per il turismo in genere.
Intanto quì sotto un decalogo di esperti turistici spagnoli che si sono dati un compito di rivedere, rinnovare il turismo con il cambiare dei tempi.Trovo molte idee utili, probabilmente sono anche più invogliati di noi perchè la burocrazia in Spagna è molto più leggera della nostra, noi dobbiamo sbattere continuamente sui muri di gomma


1)Il modello di sfruttamento e di sviluppo del turismo negli ultimi 50 anni, la Spagna è entrato in grave declino da circa 10 anni, con progressiva perdita di competitività derivante in un inarrestabile declino della redditività.

2) La frammentazione, l'approccio al breve termine di impresari e polítici e i modelli predatori dei grandi gruppi turístici generano dinámiche contrarie alla neccessaria trasformazione del settore per recuperare la sua competitività...

3)Tutto questo avviene nel momento in cui la dipendenza economica,sociale e strategica della Spagna nell'industria del turismo è più alta, e l'adesione al settore della generazione, con più elevati livelli di formazione e informazione della storia del turismo nel nostro paese.

4)La crisi mondiale del 2008 ha aggravato tutti questi fattori stanno erodendo la nostra competitività a partire dal 1989 (anche se i record degli arrivi negli anni 2006 e 2007).

5)La crisi è globale, tuttavia alcuni aspetti ne favoriscono la trasformazione. Il senso di urgenza per imprenditori e politici, a ridurre la resistenza al cambiamento, la più ampia disponibilità di talenti, meno costi della tecnologia e l'emergere di un cultura imprenditoriale sono alcuni dei catalizzatori, che stanno cominciando a manifestarsi in modo sempre più più evidente.

6)La frammentazione delle imprese e degli imprenditori, le associazioni professionali, organismi politici e accademici, in relazione alla domanda turistica in unità di visione e le principali linee di azione. Ciò dovrebbe comportare una chiara leadership settoriale.

7)Riforma del settore sanitario offre un'ottima occasione per rivedere alcuni dei principi che alimentano il nostro modello di sviluppo. L'innovazione, il talento e valori quali la sostenibilità e l'impatto ambientale e responsabilità sociale. Mentre il turismo al servizio della società e l'ambiente che dà la ragione d'essere, e non viceversa, il risultato di approcci e di breve speculazioni termine.

8)Un numero crescente di persone consapevoli, appassionato, impegnato, speranzoso, istruiti e motivati a costruire e condividere i diversi elementi di una visione simile che integri tutti gli elementi menzionati nella sezione precedente.

9)Vi è una crescente e strumenti dinamici per la comunicazione, la collaborazione, la co-creazione che può essere in via di sviluppo e l'attuazione di questa visione attraverso molteplici azioni di micro-e gli impatti simultanea crescita esponenziale.

10)La leadership viene dalla tribù ". Della sua capacità di creare, discutere, costruire, inventare, domanda, anticipare, anticipare, divulgare, trasmettere, agire ed innovare ... In breve. TRASFORMARE.
Plinio

giovedì 2 luglio 2009

Chiuso Per Lavoro


Amici , ci ritroviamo alla fine dell'estate, saluti a tutti
Plinio

martedì 26 maggio 2009

No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco

"No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco,
Perché io non mi fido di chi non suda mai"
E' da questa mattina che avevo una smania di intervenire nel blog di Ardoino, quando ho letto su un giornale locale la notizia di cui in parte ha citato Frap. Si la mia regione la grande ER darà un contributo per il turismo ai privati, oh grazie, otto milioni di euro per tutta le regione, tutto questo a 2 settimane dal voto, e no Vasco io non ci casco.
Facile dire il governo non da più soldi , il turismo è competenza delle regioni, non siamo stati interpellati ecc ecc . La colpa è sempre degli altri, che la MVB non sia Einstein lo abbiamo capito, ma neanche voi scherzate.
In un mio precedente post avevo fatto notare di non avere mai visto quaggiù nel meridione della Regione nessun esponente, ultimamente qualcosa si muove, Errani e Pasi sono venuti a pubblicizzare il canditato del loro partito. Alla mia domanda che avevo fatto a Pasi riguardo a 3 cose che avesse fatto per il turismo Er non avuto risposte. Io alcune cose che avete fatto per me le posso dire, non voi come persone voi come regione :ho ristrutturato cercando anche di utilizzare sistemi di risparmio energetico, e di abbattimento acustico, ho speso circa un milione di euro e non ho visto neanche un euro, una struttura piccola di cui avevo condonato una parte per renderla più confortevole , con le vostre rivisitazioni al condono edilizio dello stato, mi avete creato mille problemi, ho dovuto vincolare un piccolo stabile per 20 anni ad esclusivo uso ricettivo, quando avete fatto chiudere hotels enormi per farne grattacieli, grazie. A riguardo avrei altre cose da dire , ma è meglio che stia zitto e le dica in altra occasione. E' morto mio padre nel '97 ho dovuto pagare la tassa di successione, che avevate rimesso voi come partito con quei soldi avrei potuto migliorare la mia attività, come se non bastasse mi è stato aggiunto di pagare la successione sull'avviamento, io avevo con i miei genitori contribuito a quell'avviamento. E' concorrenza sleale 2 /3 anni dopo la tassa è stata tolta e il vostro caro Prodi ne ha beneficiato, tanto l'aveva fatta il nemico.
La promozione: bravi facciamo una bella rustida e via , pochi giorni fa mi avete mandato il questionario burla a pochi giorni dalla Pentecoste quanti tedeschi ci saranno quest'anno? bella domanda e poi cosa farà alzerà o abbasserà i prezzi, bella domanda, come se non si sapesse che i prezzi si fanno ad ottobre, ad una settimana dalla Pentecoste mi arriva questo questionario, ma fatemi il piacere,anche il rilevatore ha affermato dei dubbi sull'utilità del questionario.
Capisco la smania di ambire a più alta poltrona, l'ambizione è una virtù, ma non è che dando sempre contro all'oppositore che si prendono consensi, non è che non firmando il piano casa si fa un dispetto a Berlusconi, si fa un dispetto agli italiani, come i dispetti che puntualmente vengono fatti a noi romagnoli, la strofa della canzone termina con le parole " perchè io non mi fido di chi non suda mai".
E adesso zitti e continiuamo a lavorare . Oggi sono passati nel mio hotel 2 persone che erano in cassa integrazione ; lavoravano nel campo della nautica, circa la mia età con figli e senza lavoro, forse era meglio che quei "miseri" 8 milioni per il turismo li davate a quei cassaintegrati, uno spot da 8 milioni di € è un pò esagerato, meditate gente , meditate.
A comunque i tedeschi sono quasi scomparsi, sono partiti un po sotto Toni..( Cattolica chi l'ha vista nel portale VisitER ?, cliccate sul link qui a fianco " Toni " e la troverete !) ma si è nelle Marche.

sabato 23 maggio 2009

Il Dubbio


", quando abbiamo pensato che avevamo tutte le risposte, improvvisamente, hanno cambiato tutte le domande." ( Mario Benedetti)

venerdì 8 maggio 2009

Habemus Ministrum



Annuntio vobis gaudium magnum;habemus Ministrum:
Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,Maria Vittoria Brambilla qui sibi nomen imposuit
La Rossa I.

venerdì 1 maggio 2009

La quantità mi fa male lo so..

Sono alcuni giorni nonostante il buon lavoro e il buon numero di clienti presenti in hotel , che mi prendo un po’ di tempo verso la sera tardi per dare una occhiata ai feed che seguo e ai post degli amici.
Sto cercando di capire dove stiamo andando.
Preso atto dell’inefficacia delle istituzioni, non perché ne parliamo spesso all’interno del blog di Luciano Ardoino, anzi al contrario partecipo a questo blog perché già da prima notavo la totale impreparazione e menefreghismo degli addetti.
Io non sono altro che un piccolo albergatore, mi piace il mio lavoro ma mi sento impotente di fronte alla moltitudine di attori che vivono con il turismo non per il turismo.
Gli attori indiretti non quelli che lavorano sul campo, quelli che dal campo raccolgono frutti per loro stessi senza neanche concimare il terreno, tanto ci pensiamo noi.
Ecco che qui entra a far parte la questione dibattuta spesso in questi ultimi giorni, la veridicità delle statistiche e l’importanza della quantità.
Preso atto anche per esperienza personale dell’inutilità delle statistiche fatte in questo modo senza approfondire con uno studio il perché delle variazioni alla luce di variabili importanti, a volte anche un segno meno può essere positivo.
Mettiamo il caso che una determinata zona ha lavorato sulla qualità dei servizi e di conseguenza con l’innalzamento dei prezzi sarà probabile che vi sarà un segno meno nel numero delle presenze e questo potrebbe essere positivo.
Mi è rimasto impresso un intervento di un esperto straniero al convegno del BTO di Firenze di novembre ( credo ) presentatomi da Roberta Milano, in cui spiegava : meglio lavorare con l’80% di persone a 120 che con il 100% di presenze a 90.
È finito il periodo di una massa unica, bisogna puntare su più piccole e differenziate masse, rendere il turista partecipe ed interessato, dobbiamo preparargli il terreno per scoprire cose nuove uniche.
Mi è piaciuto l’esempio di un esperto turistico spagnolo ed uno delle Canarie che paragonavano il turismo ad un iceberg, quello che il cliente vede è la parte emergente, quella conosciuta ( per esempio il turismo balneare) bisogna dare la possibilità e creare eventi per fare conoscere la parte sottostante al livello visibile dell’iceberg, è li che è nascosta la diversità, la novità ,itinerari, passioni, tutto quello che può fare innamorare il turista, che a questo punto diventa attore , si sente protagonista.
Ecco quello che devono fare i cosiddetti esperti, creare e\o fare conoscere questo mondo nascosto, con tutti i mezzi possibili, solitamente a noi italiani la fantasia e l’inventiva non ci manca, ci mancano persone motivate.
Comincio a capire il perché la Spagna e la Francia ci abbiano superato hanno destination managers che i nostri non gli puliscono neanche le scarpe, giovani interessati, passionali, motivati.
Mi autocito con una frase che mi è uscita bene e che sento molto: "Fondamentale è preparare un prodotto appetibile, visitabile, fruibile, attraente e innanzitutto sincero."
Occorre una ristrutturazione totale del turismosistema non più un turismo di massa ma una massa di turismi dove gli attori sono i clienti stessi e tutto l’indotto che attornia la punta dell’iceberg.
Sarebbe contenta anche la Rossa potrebbe dire abbiamo avuto un 10% in meno di presenze ma un introito superiore del 20%.
Se poi oltre alla qualità e le innovazioni riusciamo ad aumentare anche il numero di presenze, ecco che l’aumento dei ricavi può essere di un più 30/40%.
Plinio

mercoledì 22 aprile 2009

Caro Ministro

Belle le parole e le immagini del Signor Masoni , si sente e si vede che è un artista.

Purtroppo la realtà del Turismo è molto più complessa. In Italia si naviga a vista senza una regia. Siamo i più ricchi del mondo, ma stiamo fuori ad una chiesa a raccogliere elemosine.

Plinio

sabato 28 marzo 2009

L'ottimismo è il sale della vita..


L'ottimismo c'è , ci deve essere, mi piacciono le persone che sono ottimiste e lavorano in silenzio perchè ci credono veramente.Ho paura di quelle che sbandierano ottimismo quasi per allontanare gli spettri di disastri imminenti o annunciati.Lavorare e zitti, e parlare quando si è fatto qualcosa , come fanno altri ministri capaci.La MVB mi è bastato sentirla parlare 10 minuti dal vivo e ho capito che siamo in cattive mani.Forse ai livelli di Rutelli.A questo punto spero, e mi auguro che Joseph Ejarque, possa portare qualcosa di nuovo,anche se tempo fà mi sono permesso di dire che miracoli abbia fatto questo uomo. Ma ora dopo mesi di sole parole spero in chiunque, vedendo in che mani siamo ; gente che non vede al di là del naso.Comincio a capire anche perchè nazioni come la Spagna ci abbiano superato, Già sono uscite le statistiche delle presenze di Febbraio.Vedo giovani impegnati a discutere di Turismo a cercare soluzioni idee,Ecco come abbiamo perso il terreno burocrazia asfissiante, politica invadente, poco coraggio, incompetenza latente, fantasia latitante.La Spagna è più in crisi economica di noi, ma sono sicuro che almeno nel Turismo ne uscirà prima.L'interesse si vede, i numeri sono importanti , ma importante è la qualità del prodotto, più qualità meno parole.Plinio

domenica 22 marzo 2009

Francia o Spagna purchè se magna

"Todo el mundo es un país ", i problemi il porsi di fronte al nuovo modo di operare nel turismo sono presenti da tutte le parti quì sotto, nel blog di un operatore turistico spagnolo si denota l'interesse che il Turismo 2.0 è sentito anche in Spagna. Tutti dobbiamo confrontarci con questo nuovo mezzo portentoso che è la " Red " come la chiamano gli spagnoli. Probabilmente se noi dovessimo solo pensare a vendere il nostro prodotto, non avremmo difficoltà. Le difficoltà nascono dalla totale disarticolazione di tutti gli attori del pianeta Turismo. Tutti uniti ma in ordine sparso, altro che fare sistema, prima bisogna sistemare!

http://www.juansobejano.com/2009/03/17/conclusiones-al-2%c2%ba-cafe-20-de-benidorm/

mercoledì 18 febbraio 2009

Pasi si è fermato a Rimini ( forse a Riccione il 02.12.08)

Parafrasando Levi, mi accingo a fare delle considerazioni sul Turismo,
Innanzitutto presento la foto che è in testa al post chiederete cosa c’entra con Pasi,( con Pasi intendo la conduzione del Turismo in ER).
Quella è mia mamma, anzi era, purtroppo è venuta a mancare nel 1992, non aveva ancora compiuto 60 anni, è una foto che le ha voluto fare un cliente della nostra pensione nel 1986.
E’ per merito di quelle persone che adesso voi dirigenti potete vantare di fronte agli interlocutori, le vostre grandi capacità e competenze.Pensi, quella piccola donna è riuscita a dare da mangiare ai suoi clienti anche il giorno dell’alluvione dell’Agosto 1976, una donna alta poco più di un metro e cinquanta con l’acqua che le arrivava alla pancia.Lavorando sino a 18/20 ore al giorno sempre con il sorriso sulle labbra, dopo quasi 50 anni alcuni di quei clienti sono ancora nostri ospiti.Il mio sfogo nasce dal fatto della poca considerazione che si ha degli operatori che con enormi sacrifici e senza alcun aiuto vanno avanti di fronte a mille difficoltà. Capisco delle difficoltà economiche del momento contingente, ma anche negli anni precedenti cosa è stato fatto? Perché l’affermazione del titolo del post “si è fermato a Rimini ( forse a Riccione)?. Il 2 dicembre a Riccione il signor Pasi c’era, fino lì è arrivato comunque la Romagna finisce a Cattolica se non lo sa e ho anche sentito il suo intervento, un resoconto dell’operato degli ultimi anni del suo assessorato, nelle sue parole nessun sussulto d’orgoglio una sequela di numeri ma di fatti pochi, mi chiedo mi dica 3 cose che ha fatto per noi operatori turistici negli ultimi anni? Queste parole forse sono troppo forti, forse era meglio che non dicevo niente ho tutto da perdere, ma dentro di me vedendo quella foto di mia mamma mi sento in dovere di parlare. La passione e l’orgoglio non è più cosa dei nostri giorni, ci siamo tutti assopiti, chi ha preso la sua sedia la tiene stretta aspettando una più comoda poltrona sperando nello scranno. Così và il mondo specialmente nelle varie amministrazioni in tutte non solo in quelle dell’ER. Noi operatori sul campo con grandi difficoltà portiamo avanti un lavoro che è diventato sempre più difficile, gli interlocutori sempre più distanti, regole che cambiano durante il gioco, non si chiedono incentivi si chiede solo di poter lavorare; lavorare senza una burocrazia che uccide.Non ne faccio una questione politica, il colore non conta, pensi che quella donna della foto ha dovuto smettere di andare a scuola in 3 elementare, ed era molto intelligente, non è nata in tempo per potersi permettere di studiare e di prendersi magari una laurea,magari con il 30 politico; no lei doveva accudire alle pecore e i fratelli in guerra o nei partigiani della brigata Garibaldi,che probabilmente Lei conosce bene, a combattere per l’Italia ed anche per il Suo partito.
Passione e commozione ho sentito dentro di me, benché io sia Cattolico praticante, nel seguire il funerale del fratello dietro le bandiere rosse e cantando o “bella ciao”, quelli erano uomini,combattere sul campo,PER qualcosa non CONTRO, loro si hanno fatto l’Italia.Hanno combattuto PER passione politica CONTRO gli oppositori ( nazisti,fascisti ecc) . Almeno lui è morto comunista, quelli di oggi non sanno neanche cosa moriranno . 60 anni dopo nel nostro Paese c’è gente che segue quei metodi governare non PER TUTTI ma CONTRO chi non la pensa come te, dopo non lamentatevi che beccate le batoste. Lasciate spazio ai giovani, toglietevi di mezzo.
Ho deciso di scrivere queste parole quando ho notato l’indifferenza sua, quasi una rassegnazione, una specie di epitaffio, nel suo intervento di Riccione alla pari di quello di MVB anche lei scarica e demotivata. Poi ultimamente mi sono rivolto ad alcuni operatori della regione per alcune chiarificazioni ,mezze parole uno scarica il compito all’altro,aspetti una risposta poi il nulla.Come immaginavo.Ho capito che bisogna essere grandi avere almeno 600 camere per poter essere ascoltato o apparire, io arrivo a 30, a voi piacciono le COOP. Pensi che non mi hanno neanche dato il permesso di trasformare la pensione in appartamenti, troppo piccola, per fare gli appartamenti, devi almeno arrivare a 10 o 12 piani, meglio così piccolo, indifeso ma un po’ incazzato, scusi la parola. A forse siete indaffarati c’è il BIT, scusate,per questo non avete tempo di rispondere , ho aspettato alcune settimane poi mi sono deciso di scrivere.Pensi ci prendono in giro anche i napoletani (Guardi la considerazione del nostro turismo), dico i napoletani, quelli che erano sommersi dalla immondizia. Comunque un grazie a tutti quelli che sul territorio lottano contro tutto e contro tutti, lasciateci fare , lasciateci lavorare.
Due anni fa ho avuto il coraggio o l’incoscienza di ristrutturare un’attività piccola, mi hanno detto che sono stato matto, forse, certo la burocrazia e qualcuno mi ha fatto ammalare (non lei) andiamo avanti, vossignori permettendo, anche perché noi meridionali dell’ER, sappiamo che abbiamo un territorio ed una cittadina da fare invidia, la sola sicurezza è questa, merito di un signore, che per il bene della sua città , per la passione, ci ha lasciato un gioiello, costoso, ma un gioiello, lui ci ha lasciato la vita.Non è andato in cerca di facili poltrone, è morto per la sua Cattolica.
Lasciamo fare il turismo a chi capisce di turismo, ringraziamo sempre e solo quelle persone che in un certo senso sono morte per il turismo, tra queste metterei anche Loretta.
Alla domanda di una fortunata serie d’incontri su” cosa fanno oggi i filosofi?” possiamo tranquillamente da oggi rispondere o l’assessore al turismo o il futuro segretario del PD.

domenica 8 febbraio 2009

Dove siamo finiti?



Almeno le pecore qui sopra vanno avanti in gruppo, Sono animali docili si accontentano di un po’ d’erba, il Pil non interessa , forse interessa il pel, quello che il pastore ogni tanto le taglia.
Anche noi siamo animali, andiamo avanti in ordine sparso ,a qualcuno interessa anche l’erba, ci interessa più il Pil e meno il pel.
Viviamo in un paese ingessato, litigioso,fazioso,invidioso,ancora ordinato da leggi vecchie a volte inutili, da una costituzione, sacra, ma anche lei vecchia .L’ordine, le regole . le leggi da sempre sono modificate a secondo del colore del momentaneo governo e degli interessi corporativi e lobbistici di chi è al potere in quel momento, e spesso da stati emozionali che un avvenimento influisce sull’opinione pubblica( caso Reggiani, caso Englaro).
Un momento, non sono contro le varie prese di posizione, che spesso vanno verso la direzione che condivido e verso i miei ideali; sono contro il metodo.
Non è possibile vivere in un paese dove le leggi non garantiscono lo stesso peso a tutti e negano e violano spesso la libera concorrenza.
E’ giusto che abbia dovuto pagare allo stato una tassa come quella di successione, perché mio padre è morto nel 1997 , se fosse morto qualche anno dopo, intanto avrebbe vissuto di più, secondo io non avrei pagato la tassa, e quei soldi li avrei spesi, per migliorare la mia attività o anche per sputtanarmeli come volevo.
Puntualmente, come i bambini, stato regioni ed enti vari, si fanno i dispetti l’un l’altro: a te fai questa legge, io ti rispondo con questo decreto.
Poi può succedere come è successo che il tuo interlocutore, o referente nel frattempo ha cambiato poltrona, e via a ricominciare a spiegare tutto quello che era stato fatto e detto ad una terza persona che quando comincia ad inquadrare il problema è facile che abbia già cambiato poltrona.
Questo potere deve piacere tanto.
Primarie, intrecci, unioni inverosimili, tutti contro tutto, opposizioni con ricette miracolose, stiamo creando un esercito di tanti piccoli obamini, ancora non ha fatto nulla ed è già un mito. In questo casino chi ci rimette di più sono i giovani, già confusi da prospettive poco chiare, ideali pochi, famiglie stravolte, è facile che seguano ideologie populistiche e pericolose. I più anziani sono già preparati sanno già a cosa si va incontro, dovrai sbattere il muso contro mille muri di gomma, sentirti dire passi il prossimo mese, oppure chieda all’altro ufficio.
Intanto si va avanti tra proroghe, cartelle pazze ecc.
Questa situazione all’italiana è presente in ogni ambiente, in ogni campo, culturale , burocratico, economico nel prossimo post cercherò di scavare queste problematiche all’interno del campo che più mi interessa: quello del turismo.

lunedì 26 gennaio 2009

Grazie Mutombo!


11/12/1985 un pomeriggio cortissimo,umido mi sembra di ricordare anche nebbioso.
Ci trovammo al bar Milano a Cattolica nel primo pomeriggio era già scuro.Cinque amici, tutti milanisti. Quella sera era in programma a San Siro l’incontro di ritorno di coppa Uefa Milan –Waregem una squadretta belga di bassa classifica. Mi ricordo sicuramente che con me c’era Masini che guidava la macchina
Gli altri 3 non li ricordo, ma non importa. Quello che importa sono i fatti della giornata.
In macchina sull’autostrada risate, cazzate, battute nel nostro stile di prendingiro specializzati ,qualche coro, un’allegra scampagnata sportiva.
Era il Milan di Farina un Milan guidato da Nils Liedholm un mito, zona lenta e compassata, una difesa da sogno, il portiere non ricordo bene chi fosse, ma davanti a lui c’erano Tassotti,Galli, Baresi e Maldini , a centrocampo mi ricordo Wilkins, in attacco Hateley, una squadra in prospettiva ma motivazioni poche, tasso tecnico e agonistico poco, società ancora meno.
Partita triste con finale tragicomico, nell’ombra di San Siro dove difficilmente si riuscivano a vedere i giocatori ,un piccolo giocatore di colore , ancora più difficile da vedere, scocca un tiro che cambierà la storia del Milan: Mutombo ,insacca, corre impazzito per il campo, tipo Juarì , Waregem passa ai quarti, mi sembra, ma non importa. Quello che importa furono i fischi, le proteste dei tifosi Milanisti che stanchi delle mezze promesse di Farina fecero una specie di sommossa che portò alle dimissioni di Farina stesso e da li a qualche mese al cambio della dirigenza societaria con tutti i successi che ne seguirono. Stanchi e delusi non ci scambiammo alcuna parola durante il viaggio di ritorno a Cattolica .
25/01/2009
è stato un giorno che non dimenticherò. Io il mio amico Paolo e suo figlio, Elia
siamo partiti per Bologna a vedere Bologna-Milan.
Lasciamo stare il risultato lasciamo stare la classe i passaggi da 40 metri sui piedi lasciamo stare i campioni che erano in campo, lasciamo stare la panchina con Ancellotti c’erano Ronaldinho , Schevcenko ( palloni d’oro) Inzaghi ed altri.
Ma non dimentichiamo mai questo nome Kakà, non il Kakà calciatore che è sicuramente un grande ma l’uomo Kakà : è riuscito a dare più questo ragazzo per il Calcio ( con la c maiuscola) e nel cuore di chi lo ama veramente , da quando è qui in Italia, più fuori dal campo che dentro; ha ridato una dimensione umana al calcio. Gioco, spensieratezza, gioia, amicizia, gruppo, amore e fede.
Si, quel suo gesto di guardare il cielo vale più di mille prediche.
Mi fa rivivere i momenti vissuti a giocare finché non faceva buio in parrocchia o al campetto della scuola, ad imitare le giocate di un altro grande milanista Gianni Rivera.
Un esempio per i giovani e per i bambini.
Bisogna avere fiducia nel futuro, anche nei momenti di crisi più nera ci può essere un Mutombo qualsiasi che ti cambia la storia..

Grazie Mutombo , grazie Kakà.

Plinio

venerdì 16 gennaio 2009

Non mi omoLOGO



Nel post precedente, “ il Figlio dell’albergatore” ho introdotto in modo semplice ed empirico l’evolversi e lo sviluppo turistico romagnolo.
Ho posto dei periodi storici approssimativamente validi, così come la storia anche la storia del turismo si sviluppa giorno dopo giorno,senza un progetto ma con il susseguirsi di avvenimenti particolari ed imprevedibili alcuni databili e possono dare un supporto più preciso.
Avevo posto la metà circa degli anni ottanta come l’apice massimo dello sviluppo del turismo post bellico.
Per il nostro turismo penso i principali elementi databili che abbiano contribuito al mutamento del suo sviluppo siano stati: i Mondiali di calcio di Spagna ’82, l’avvento del problema Aids dagli anni 83/84 circa in avanti,il movimento Yuppies ( da contrapporre a quello hippies degli anni 60/70)che partito dall’america e giunto anche in Europa ha condizionato lo stile di vita e quindi di mode ed abitudini,le mucillaggini del ‘90.
Estate 1982 .Mi ricordo bene quell’estate, gli stranieri erano numerosissimi , i bar le strade erano stracolmi, non vi era più posto neanche per uno spillo; voglio porre questa data come riferimento, non tanto perchè vincemmo il mondiale contro la Germania, che certamente li fece arrabbiare, ma il fatto che essi scoprirono la Spagna e la Spagna scoprì i tedeschi.
Da quel momento il numero di tedeschi che cominciarono ad andare verso la Spagna così come gli investitori fu enorme.
Non a caso il logo di quei mondiali è ancora presente in ogni avvenimento spagnolo, ed anche nel
sito ufficiale del turismo spagnolo odierno.
Il problema Aids, raffreddò ulteriormente quel senso di libertà e felicità che aveva contraddistinto i decenni precedenti.
Le speculazioni finanziarie, il senso esasperato di arrivismo e di apparire, tipico dell’era reganiana dove le speculazioni e le bolle portarono il mercato ad essere l’unico Dio,le cui conseguenze stiamo pagando ora, il mondo si allarga, le mete lontane sempre più raggiungibili, la Riviera è sempre meno attraente.
Aggiungiamo la sensazione che si era instaurata dopo le mucillagini, cioè la pubblicità negativa che il nostro mare fosse sporco, quando fu un fenomeno naturale normalissimo, ma spinto dai media a tal punto da far sembrare il nostro mare uno stagno, la reputazione simile a quella dell’immondizia di Napoli ,ma qui senza la colpa di nessuno, a noi italiani piace farci male da soli.
Fortunatamente riusciamo a tenere le presenze merito del fedele cliente italiano, delle famiglie dei prezzi ancora competitivi.
La pubblicità specialmente su riviste e giornali aiuta a coprire sufficientemente le presenze della stagione che diventa però costantemente più corta.
Le speculazioni immobiliari modificano in modo fondamentale la geografia delle città di mare.
Famiglie locali ,di lunga esperienza turistica lasciano il posto ad avventurieri e a improvvisati albergatori.
Le conseguenze sono: chiusura o trasformazione di piccoli medi alberghi, la mentalità ancora esistente, di sfruttare le strutture sino all’osso non pensando che nel frattempo il turismo è cambiato e le esigenze sono cambiate.
Un esempio personale, ricordo che avevamo 3 camere al piano sala, mio padre non voleva assolutamente privarsene, certo sappiamo tutti l’importanza della ricettività, io gli dissi che se da quelle camere non avessimo ottenuto, servizi, bar bagni ufficio ed altro io quell’estate non lo avrei aiutato , alla fine mi ascoltò. Oppure quando si fece la via Dante pedonale, lui era contrario come lo erano molti in quel periodo,in quanto i clienti non sarebbero più passati con le macchine.
In effetti nei decenni precedenti tantissimi clienti arrivavano improvvisamente in hotel senza prenotare, l’ufficio prenotazioni Iat era tempestato di richieste.
Ora tutti sappiamo dell’importanza di strade libere senza macchine che dovrebbe essere peculiarità di tutta la cittadina.
Lo stesso vale per la pubblicità molti alberghi la facevano già da tantissimi anni, io iniziai con giornali e riviste alla fine degli anni ottanta, i risultati furono importanti, poi la scoperta degli ultimi 3 lustri circa di internet.
Chiamo questo periodo MEDIAevo, che ha seguito il Classico Turismo Romagnolo.
I media che pongono passivamente alla scelta il cliente davanti ad un ritaglio di giornale o ad una immagine rubata o ingannevole ma fortunatamente la stragrande maggioranza degli albergatori lavora con il massimo della serietà,dell'impegno e dedizione.
La fortuna di Cattolica turistica è stata quella di avere avuto un sindaco come Micucci una persona che vedeva nel futuro, molti diranno che ci ha lasciato in un mare di debiti, è vero però ci ha lasciato una cittadina invidiata e bellissima.
E’ stato precursore di idee che paesi limitrofi ancora non sono riusciti neanche a progettare.
Certamente il momento attuale non è dei più favorevoli all’investimento, anche se sarebbe il momento più opportuno se non vi fossero lacci e laccioli di una burocrazia invadente e fastidiosa, ed aprire alla formazione di un distretto Europeo del turismo per fare arrivare contributi che di solito vanno inutilmente indirizzati alle regioni del mezzogiorno.
Dobbiamo uscire dal buio del MEDIAevo dove “tutto si vende tutto si compra “ anche quello che non esiste o come nel gioco delle tre carte dove la verità viene nascosta.
Si deve ritrovare un nuovo Umanesimo, un turismo 2.0 ,eticità ,rapporto umano basato sulla fiducia e la correttezza, regole semplici sicure e valide per tutti, con l’ausilio di questo potente mezzo che è internet , dove in tempo reale si può vedere,discutere obbiettare,confrontare,consigliare; sarà più difficile distorcere la realtà .
L’Essere al centro, non l’Apparire; in questo modo con idee progetti,fantasia,programmi si può arrivare ad un nuovo Rinascimento.

giovedì 8 gennaio 2009

Il figlio dell’albergatore

o avevi una pensione di 20 camere o un hotel di 70 o più camere eri sempre il figlio dell’albergatore.
L’esplosione del turismo dopo il boom economico del dopoguerra faceva di questa categoria una categoria fortunata alla pari di quella dei bagnini, e di conseguenza di tutta la filiera.
Tutta la famiglia partecipava alla gestione dell’azienda ,il babbo in sala a servire e ad intrattenere i clienti, la mamma ai fornelli ,i figli chi più e chi meno ad aiutare
Le vacche erano grasse,i margini erano cospicui ,la gente semplice cordiale i clienti si divertivano, gli alberghi si riempivano in modo inspiegabile, quasi nessuno faceva pubblicità, il cliente sempre e prima di tutto; d’inverno con una valigia di depliant si partiva per il nord Europa marketing da esportazione.
Il passaparola, le agenzie i primi cral aziendali italiani,che dirottavano verso l’adriatico la quasi totalità dei loro clienti, si riempivano le camere sino all’entroterra ,mi è capitato di paragonare in un precedente post il cielo sopra Cattolica in estate a quello di Heathrow.
La scoperta del libero amore per mezzo delle valchirie del nord, la libertà vissuta sempre con il rispetto degli altri,la musica come aggregante,gli anziani maestri di vita e rispettati, la semplicità nel vestire e nei costumi ( non da bagno), gli hotel confortevoli per quei tempi,i bidet non erano sempre presenti tanto gli inglesi non li usavano; quando gruppi di ragazzi si accontentavano di dormire anche in 10 nella stessa stanza, ed un bagno poteva bastare anche per più camere; più si era più ci si divertiva ,eravamo elevati alla decima potenza a confronto di quello che può essere Ibiza o Mikonos adesso.
Il tutto si è sviluppato in modo naturale: dopo la televisione,il frigorifero la macchina anche l’intera Europa ha conosciuto la vacanza, che prima era solo priorità di ceti più abbienti, e l’importanza della vacanza.
La Riviera Adriatica per mezzo di questi pionieri si è trovata ad essere il sinonimo di vacanza.
Ha vissuto di rendita in maniera progressiva ed in continuo sviluppo sino ai primi anni ottanta.
Era normale che l’espansione non fosse infinita, anche perché le tendenze, le nuove disponibilità economiche, nuovi competitors,si sono inseriti con rinnovata forza.
Questa breve e parziale ricostruzione storica del nostro turismo vuole servire a creare un breve preambolo ed un po’ di curiosità per condurci al turismo d’oggi ,per poi cercare di leggere in quello futuro.
Non è assolutamente nostalgia, sono contentissimo di aver vissuto quegli anni, e mi sarebbe piaciuto che anche mio figlio li avesse potuti vivere, punto e a capo.
E’ impensabile che si cerchi di ripeterli, sarebbe l’errore più grave; però degli spunti e delle idee vanno riproposti, specialmente ritrovare quell’Umanità che scorreva negli animi della gente.
Il prossimo post ci porterà dagli anni ottanta ai giorni nostri.
Poi cercherò e cercheremo ,spero nella partecipazione e l’aiuto di chiunque voglia mettere le proprie idee e collaborazione ,di intuire nuove prospettive.
E come quella volta il turismo è esploso dal basso, anche ora dobbiamo essere noi, sul territorio a rinvigorirlo; tutte le componenti e senza gelosie. Una volta si teneva la chiave fuori alla porta che rimaneva aperta, non si aveva paura del vicino, c’era concorrenza, ma rispetto , magari ci si aiutava, così era la cultura da cui è nato il nostro turismo.
Teniamo ancora la chiave fuori della porta.

Plinio